4 giorni
Difficoltà 2/5
Praga
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PRAGA: TRA STORIA E ARCHITETTURA

500,00 (senza voli)
Gennaio
Città

ITINERARIO

La guida di viaggio

PREMESSA: Praga è facilmente raggiungibile dall'Italia con un volo diretto in ogni periodo dell'anno. Il nostro volo andata e ritorno da Milano ci è costato € 40.00 a persona (a/r) a Gennaio 2020. Abbiamo alloggiato presso Kim Hyosoo, in Skorepka 4, Praha 1, al costo di € 150.00 per due notti e due persone. 



1° GIORNO - ARRIVO A PRAGA E PRIMO CONTATTO CON LA CITTA'


Atterriamo a Praga in mattinata. Per raggiungere il centro dall'aeroporto le opzioni sono diverse: 


• Bus linea 119 (9 fer, 15min) fino alla stazione di Nadrazi Veleslavin poi prendere Metro linea A (verde) fino alla fermata Mustek (6 fer, 10 min) 


• Bus linea 100 (6 fer, 18 min) fino alla stazione di Zlicin poi prendere Metro linea B (giallo) fino alla fermata Mustek (12 fer, 20 min). Biglietto urbano 90min 32CZK = €1,20 


• Bus Airport Express (AE) parte ogni 15/30min e porta alla stazione centrale Hlavni Nadrazi in 40min al prezzo di 60CZK = €2,20 da acquistare direttamente dal conducente. Poi però la casa si raggiunge a piedi in 18min, 1,5km. 


Arrivo al BnB alle 14.00 circa. Per il pranzo optiamo per uno Street food: panino Klobasy e parky – salsicce alla griglia e wurstel bolliti, serviti sempre con senape (horcice) in un chiosco a Mustek un vero must se non si vuole spendere molto e girare subito la città. Per il primo pomeriggio abbiamo in programma la Città vecchia - Staré Město. Iniziamo con l’orientarci: dando le spalle alla Cattedrale di Santa Maria di Tyn (Chram Matky Bozi pred Tynem) di fronte a noi vedremo l’Orologio Astronomico mentre alla nostra destra avremo in senso orario la Chiesa di San Nicola (Chram sv. Mikulase) edificio barocco edificato nel 1730, il Municipio della Città Vecchia e due edifici che fanno parte della Galleria Nazionale di Praga (visitabile per 300CZK, ridotto 150CZK=€6): Palazzo Kinsky in stile Rococò e la Casa della Campana di Pietra dove pare sia nato il sovrano Carlo IV. Tra la chiesa di San Nicola e il Municipio si apre l’elegante via Parizska che conduce al quartiere ebraico Josefov del quale parleremo in seguito. Al centro della piazza vi è il Monumento a Jan Hus, una statua in pietra e bronzo realizzata nel 1915 in stile Liberty e dedicata al teologo boemo, rettore dell’università praghese; a pochi passi da essa volgendo lo sguardo in basso è possibile vedere il meridiano di Praga. 


La Cattedrale di Santa Maria di Tyn è una chiesa gotica risalente al 1450 che al suo interno ospita un organo del 1673 e la tomba di Tycho Brache, astronomo della corte dell’imperatore Rodolfo II; una particolarità è che le torri della cattedrale si chiamano Adamo ed Eva e non sono identiche: una è alta 80 metri mentre l’altra uno in più e presentano dettagli differenti. E’ visitabile da martedì a sabato 10-13,15-17 e domenica 10-12 ad ingresso libero. Alle spalle della cattedrale vi è il Cortile Tyn, risalente al 1100 un tempo luogo dedicato al commercio dove venivano pagati i dazi prima di accedere alla piazza del mercato; da notare il Palazzo Granovsky che conserva ancora il suo balcone porticato rinascimentale. L’orologio Astronomico (Stramesky Orloj) è un capolavoro della meccanica che fu costruito nel 1410 da Mikulas Kadan e perfezionato dal maestro Hanus Rutze e vanta un meccanismo sofisticato composto da un astrolabio (strumento medioevale per localizzare le stelle) e un calendario. Le parti decorative sono statuette che raffigurano i 12 apostoli, ciascuno con un diverso oggetto tra le mani, accompagnati da 4 figure una delle quali è uno scheletro, simbolo di morte che ad ogni ora suona una campanella e fa cominciare il piccolo ma delizioso corteo degli apostoli. Secondo la leggenda se l’orologio dovesse smettere di funzionare Praga cadrebbe in disgrazia. Il Ponte Carlo (Karluv Most) è l’ottima miscela di mistero, romanticismo e gotico. Lungo 515 metri e largo 10 fu costruito tra il 1357 e il 1402 su commissione di CarloIV ma prese il suo attuale nome solo dal 1870, prima era noto come Ponte di pietra o di Praga. L’entrata sul lato della Città Vecchia è sormontata dalla Torre del Ponte della Città vecchia (visitabile dalle 10 alle 18 al costo di 100CZK, ridotto 70CZK=€3) risalente al 1380 mentre sul lato di Mala Strana si ergono le Torri del Ponte della Città Piccola. 


Per la sera ci spostiamo verso la Città Piccola - Mala Strana: la città al di là del fiume risale al Medioevo e, prima che nascesse la Città Nuova, era nota come “La Città Nuova sotto il Castello di Praga”. Fu fondata nel 1257 ed era l’area dove abitava la maggior parte degli abitanti di lingua tedesca, personalmente invitati dal sovrano Ottocaro II di Boemia il quale voleva ai piedi del suo palazzo i migliori artigiani e commercianti di quella zona che oggi è rappresentata dall’Austria. Nonostante sia una delle zone più antiche della città il quartiere è ricco di dettagli barocchi perché fu quasi interamente ricostruito dopo il devastante incendio del 1541. Giungendo da Ponte Carlo troveremo ad accoglierci le Torri del Ponte della Città Piccola: la più bassa è la torre di Giuditta e fu costruita nel 1200 in stile romanico nonostante oggi abbia dettagli rinascimentali dovuti a modifiche apportate nel 1591 ed un tempo ospitava le carceri destinate ai criminali più pericolosi; la seconda torre comparve 300 anni dopo e fu realizzata in stile gotico allo scopo di postazione di guardia e magazzino (quest’ultima è visitabile al costo di 100CZK, ridotto 70CZK=3€). Una volta entrati in Mala Strana è d’obbligo perdersi tra i luoghi caratteristici del quartiere: l’isola di Kampa (la Venezia Praghese) che con i suoi mulini alimentati dal canale del diavolo è separata solo virtualmente dalla terraferma, il muro di John Lennon che dal 8 dicembre 1980 è un simbolo di pace e speranza, il museo di Franz Kafka (che però pare non valga la pena visitare all’interno ma merita una visita almeno il cortile che ospita una particolare statua di David Cerny raffigurante due uomini che urinano in una fontana a forma di Repubblica Ceca), il palazzo Wellenstein ai piedi del castello e la chiesa di San Nicola. Il Palazzo Wallenstein fu costruito da tre architetti italiani tra il 1623 e il 1629 e ospita il senato. Ma non serve entrare per ammirare la bellezza dei giardini geometrici all’italiana ricchi di statue, fontane e fiori che d’estate ospita spettacoli e concerti di musica classica.


La Chiesa di San Nicola (da non confondere con l’omonima nella città vecchia) è un’esplosione accecante di barocco praghese, ingresso ridotto 50CZK = 2€. La chiesa ha forma circolare e fu edificata a partire dal 1673 su richiesta dei Gesuiti ma l’attuale struttura è dovuta al geniale architetto boemo Diezenhofer il quale la modificò nel 1702 e fu poi terminata dal figlio. La chiesa conserva un antico organo a canne suonato da Mozart e il suo soffitto affrescato nasconde una curiosità: l’artista che lo dipinse non voleva essere guardato mentre lavorava per poter sorprendere tutti al termine della sua opera ma un monaco si nascondeva dietro ad una colonna per guardarlo e l’artista notandolo per punizione dipinse anche il monaco curioso nell’affresco. Per la cena se siete amanti della birra allora Praga è il posto giusto per voi! In ogni pub di Praga c’è la possibilità di fare degustazioni di birre a pochissimo prezzo (con circa 6€ a testa potrete degustare ben 6 tipi di birre diverse). Vi consigliamo diversi pub dove potrai bere, mangiare ed assistere a spettacoli dal vivo ad un prezzo ragionevole. Se siete amanti del Jazz vi consigliamo: Il Jazz Blues Bar: proprio sotto casa in via Jilská, 110 00 Staré Město, Cechia oppure sempre sotto casa il U Vejvodů in via Jilská 4, 110 00 Staré Město, Cechia. Non dimenticate di assaggiare il manicotto di boemia o Trdlo! Tipica brioche dolce di tradizione ceca che può essere gustata camminando per le strade del centro storico. 



2° GIORNO - VISITA DELLA CITTA'; MONASTERO STRAHOV


Ci svegliamo e partiamo alla volta della biblioteca del Monastero di Straov. Il Monastero di Strahov (Strahvsky Klaster) è uno dei più antichi monasteri di Praga fondato nel 1140 dal vescovo Olomouc Jindrich Zdick. Il complesso non è molto grande e comprende la Pinacoteca, il memoriale della Letteratura Ceca, la Basilica dell’Assunzione della Vergine Maria ma soprattutto la Biblioteca con le sue meravigliose sale: la Sala della Filosofia Classica dal soffitto affrescato e con scaffali in legno colmi di 200.000 volumi e la Sala della Teologia sormontata da decorazioni barocche e che conserva antichi mappamondi. Se siamo arrivati fin qui, nel cuore di Mala Strana, la città oltre il fiume, è perché abbiamo un obiettivo ben preciso: il castello di Praga. Per raggiungerlo si potrebbe prendere il tram da Malostranska ma arrivati a questo punto il modo migliore per salire verso il castello è la caratteristica via Nerudova, ricca di edifici antichi e botteghe di artigiani le cui insegne, che un tempo venivano usate come i numeri civici sono degli autentici capolavori (Cercare numeri 2,4,5,6,27,28,41,45,49). 


La via è intitolata a Jan Nepomuk Neruda, scrittore e poeta ceco, il vero Neruda poiché il cileno Pablo cambiò il suo cognome all’anagrafe proprio in suo onore; tra le sue opere una è proprio dedicata a questo quartiere “I racconti di Mala Strana”. Pranzo al sacco. Il Castello di Praga (Prazsky Hrad) è uno dei simboli più famosi della città, la sorveglia dall’alto e al tramonto regala uno degli spettacoli più affascinanti che si possano ammirare dal lungofiume. Il Castello risale al 9° secolo perciò rappresenta il primo vero nucleo cittadino di Praga nel quale i primi edifici erano costruiti in legno e solo nel secolo successivo comparvero quelli in pietra fra cui il Palazzo Reale, la Basilica di San Giorgio e la struttura voluta da San Venceslao per contenere le spoglie di San Vito. Quando Rodolfo D’Asburgo, sovrano dal 1576 al 1612, spostò la corte da Vienna a Praga, la città e il suo castello iniziarono a coprire un ruolo importante in tutto il continente e a diventare dei veri e propri punti di riferimento fino ad oggi che rappresenta la dimora del presidente della Repubblica Ceca. Prima di entrare andiamo in biglietteria (per gli studenti under 26 costa tutto la metà) - Il ticket B è quello base e comprende il Vecchio Palazzo Reale, la Basilica di San Giorgio, il Vicolo d’oro e la Cattedrale di San Vito, costa 250CZK, ridotto 125CZK (5€) - Il ticket A aggiunge la Torre delle Polveri, il Palazzo di Rosenberg e l’esposizione “Storia del Castello di Praga”, mentre il ticket C aggiunge la Pinacoteca del Castello di Praga e l’esposizione “Tesoro di San Vito”, entrambi costano 300CZK, ridotti 175CZK (7€) - Volendo è possibile aggiungere singolarmente le seguenti visite: Esposizione “Storia del Castello di Praga” a 70CZK ridotto (3€), Torre delle polveri a 40CZK ridotto (1,5€), Pinacoteca del Castello a 50CZK ridotto (2€), Esposizione “Tesoro di San Vito” a 125CZK ridotto (5€), ingresso al Parco del Castello di Lany a 15CZK (0,50€) e la torre panoramica della cattedrale di San Vito a 200CZK (8€) - è inoltre necessario comprare la licenza per fotografare gli interni a 50CZK (2€) L’accesso del Castello dà sulla piazza Hradcanske Namesti dalla quale si può avere una splendida vista sulla città e nella quale si erge la statua di Tomas Garrigue Masaryk, il primo presidente cecoslovacco. 


I cancelli barocchi, che permettono di accedere direttamente alla prima corte, sono sorvegliati dalle sculture di titani e da guardie impettite (le cui divise però non sono storiche in quanto sono state disegnate da Pissek, il costumista di Amadeus) che si danno il cambio ogni ora dalle 9 alle 18; il cambio di guardia più affascinante è quello delle 12 accompagnato da fanfare e stendardi. Superata la Porta di San Mattia si accede alla seconda corte sulla quale si affacciano la Cappella di Santa Croce, dove è conservato il Tesoro della Cattedrale di San Vito, e la Pinacoteca del Castello, che ospita capolavori di Rubens, Tiziano e Tintoretto ed è realizzata dove un tempo sorgevano le stalle del castello, al centro vi è la fontana di Leopoldo. Superata la seconda corte si viene investiti dall’imponenza gotica della Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant’Adalberto. Questa cattedrale non fu il primo luogo sacro all’interno delle mura infatti nel 929 San Venceslao fece costruire in questo luogo una struttura di forma circolare per proteggere e venerare le reliquie di San Vito; poco più di un secolo dopo fu eretta una basilica e solo nel 1344 iniziarono i lavori per la Cattedrale che vediamo oggi, lavori commissionati da Carlo IV che durarono poco meno di 600 anni in quanto fu ultimata solamente nel 1929. La chiesa rivestiva un ruolo importante per la Corona perché qui venivano incoronati i re e le regine di Boemia e l’incoronazione avveniva proprio all’interno della stupefacente Cappella di San Venceslao, adornata da decorazioni e affreschi la quale conserva ancora la corona di San Venceslao, lo scettro reale, il pomo imperiale e i gioielli della corona: la corona è adornata da 96 pietre preziose (tra cui il rubino più grande mai usato in gioielleria) e pesa 2,5Kg. Al suo interno sono conservate la testa di San Luca evangelista e tante tombe di figure di spicco come San Venceslao e dei sovrani che si sono succeduti al trono della Boemia come Carlo IV; la cattedrale ospita inoltre la cripta reale, il portale d’oro, la grande torre con i suoi 280 angusti scalini e la campana di Sigismondo, la più grande di tutta la Boemia. Fino al XVI secolo l’intera Boemia era governata dal Vecchio Palazzo Reale (Stary Kralovsky Palac). La sala di Vladislav è la stanza principale e con le sue eleganti volte e le alte finestre è stata per tutto il medioevo il più ampio luogo laico della città; qui venivano consumati banchetti, celebrati eventi e organizzati tornei (anche a cavallo) mentre oggi qui viene eletto il presidente della Repubblica. Nel Palazzo reale vi sono anche la cancellerie (dove avvenne la famosa defenestrazione di Praga del 1618), la sala della Dieta, lo scalone dei Cavalieri e tanto altro. La Basilica di San Giorgio non ha sicuramente lo stesso fascino della Cattedrale ma è comunque suggestiva. Piccola e piena di storia è l’edificio religioso più antico all’interno del castello e l’esempio migliore di architettura romanica in tutta la Boemia. Voluta nel 1920 dal principe Vratislav fu ricostruita nel XII secolo mentre la facciata barocca color salmone risale a mezzo secolo dopo. I campanili alti circa 41 metri sono quasi gemelli e si chiamano Adamo ed Eva. Il Vicolo d’oro, che prende il nome dai numerosi orefici che vi si stabilirono nel corso dei secoli, ospita casette colorate e allineate le une alle altre dove risiedevano artigiani, mercanti e alchimisti (il cui compito era quello di ricercare l’elisir di lunga vita o la pietra filosofale) alla corte di Rodolfo II.


Al civico 22 tra il 1916 e il 1917 visse Franz Kafka. All’estremità del vicolo d’oro vi sono ad ovest la torre Dialiborka e ad est la Torre Bianca la quale era l’antico carcere del Castello e luogo di tortura tant’è che al suo interno si possono vedere alcuni degli strumenti utilizzati. Situato quasi all’uscita del complesso del castello verso est vi è l’unico palazzo di proprietà privata di tutto il quartiere, il Palazzo Lobkowicz in stile super-barocco ospita la vastissima collezione privata della famiglia ma ospita anche concerti di musica classica e una cantina di vini pregiati. Dietro al complesso si trovano i Giardini Reali, voluti nel 1534 da Ferdinando I d’Asburgo, furono inizialmente costruiti in stile italiano e nel tempo subirono l’influenza dello stile inglese. Un ottimo punto panoramico è il Palazzo Belvedere in stile rinascimentale con l’antistante Fontana Canterina. A Est del Castello di Praga vi è il Parco Letna (Letenske Lady), un ampio spazio verde da ammirare soprattutto nella bella stagione dove poter passare un po' di tempo all’insegna del relax. Tra i principali luoghi di interesse vi è il Metronome, un metronomo gigante di 7 tonnellate che sorveglia la città dall’alto e che qui è stato posizionato nel 1991 per sostituire una enorme statua di Stalin distrutta nel 1962 con la dinamite. Il suo vero nome è “Macchina del Tempo” ed è in netta contrapposizione con l’antico orologio astronomico: vuole rappresentare la Praga moderna e il tempo che scorre inesorabile ma soprattutto è un ricordo alle tragedie passate e la caduta di coloro che le hanno provocate. 


Non distante sorge l’Hanavsky Pavillon, una elegante costruzione realizzata nel 1891 dedicata al principe di Hanau che oggi ospita un ristorante di lusso. A Sud del Castello vi è invece la collina di Petrin per avere una bella vista sulla città con la sua Torre del Belvedere (ridotto 80CZK = 3€) , una riproduzione in miniatura della Torre Eiffel alta 60 metri, il Labirinto degli specchi (ridotto 70CZK =3€), l’osservatorio astronomico e il memoriale alle vittime del comunismo. Tornando al vicolo d’oro una volta completata la visita del Castello di Praga si scende dalle Old Castle Stairs (Staré zámecké schody) dalla quale si può godere di una bellissima vista su tutta Praga. Arrivati in via Klarov continuiamo la nostra visita verso Malostranska (giriamo a destra) e prima di proseguire verso il Museo di Franz Kafka ci fermiamo a Lesser Town boats - Boats trips (Malostranské lodě- Vyhlídkové plavby) dove sarà possibile dare da mangiare ai cigni e scattare qualche foto interessante. Continuamo verso il Museo di Franz Kafka e la statua Piss Sculpture - Čůrající postavy ma prima fermatevi a prendere un biscotto al pan di zenzero da Pernikovy panacek. Per la cena a Mala Strana consigliamo il pub: U Malého Glena Jazz Club si mangia un ottimo Gulash 



3° GIORNO - CITTA' VECCHIA


Ci svegliamo: programma di oggi: Città Vecchia Piazza della città Vecchia - Chiesa di San Nicola - Municipio Città Vecchia - Cattedrale Santa Maria di Tyn - Orologio astronomico - Rudolfinum -Klementinum - Palazzo Colloredo Mensfeld. Iniziamo con il Rudolfinum Dalla Piazza della città Vecchia proseguendo verso la via Kaprova si raggiunge la Moldava e, volgendo lo sguardo a destra è possibile vedere il Rudolfinum, un imponente edificio neorinasimentale sede dell’Orchestra Filarmonica Ceca che qui si esibì per la prima volta nel 1896 diretta da Antonin Dvorak al quale è dedicata la statua antistante al palazzo. E’ possibile a volte visitare la hall. Continuiamo con il Klementinum Proseguendo lungo via Krizovnicka si raggiunge rapidamente il Klementinum, costruito a metà del ‘500 per volere di Ferdinando I deve il suo nome al fatto che ospita tra le sue pareti il convento gesuita di San Clemente. Oggi è sede della splendida Biblioteca Nazionale la quale conserva volumi di tutte le discipline raccolti in una magnifica sala barocca; inoltre il Klementinum con la sua Torre Astronomica è stato per decenni anche un luogo di studio dei corpi celesti inoltre sulla sua sommità vi è una terrazza panoramica a 68 metri d’altezza dalla quale è possibile vedere tutta la città. E’ visitabile tramite visite guidate ogni 30 minuti dalla 10 alle 16:30 al costo di 300CZK, ridotto 200CZK=€8. 


Ci avviamo verso l'Ascensore Paternoster Intercalato tra il Klementinum e la Piazza della città vecchia vi è l’attuale Municipio di Praga, un edificio risalente ai primi del ‘900 che ospita diversi uffici. La sua attrattiva principale è una vera e propria chicca: l’ascensore Paternoster, un ascensore senza porte ne bottoni in quanto non può essere chiamato ma è in costante movimento (come un rosario, da qui il nome Padre Nostro). Il municipio è aperto fino alle 18 nei giorni feriali e per trovare l’ascensore bisogna, una volta entrati, tenere la destra e seguire il corridoio fino alla fine superanti gli ascensori normali, infine svoltare dopo i bagni; attenzione alla testa. Continuiamo poi verso il Palazzo Colloredo-Mansfeld Nascosto tra il Klementinum e via Karlova vi è il Palazzo Colloredo-Mansfeld, ristrutturato nel 1730 dal principe Mansfeld facendolo diventare un mix di stile barocco, rococò e neorococò. Il palazzo appartiene alla Galleria della Città di Praga che ha intenzione di ristruttirarlo ma i lavori sono solo all’inizio perciò è possibile visitarlo (da martedì a sabato dalle 10 alle 18 ad una cifra simbolica di pochi CZK) seppure sia praticamente vuoto ma merita una visita per le sue sale eleganti. Per il pomeriggio optiamo per la CITTA’ NUOVA - NOVE MESTO. La Città Nuova a dispetto del suo nome ha più di 600 anni infatti fu costruita nel 1348 su ordine di Carlo IV di Lussemburgo il quale chiamò alla sua corte schiere di artisti, alchimisti, architetti e letterati da tutto il continente trasformando Praga in una delle città più importanti d’Europa. La città nuova è divisa dalla città vecchia da una lunga strada ad arco che un tempo era un ampio fossato e che parte dal Ponte Stefanik e arriva al Ponte Legione; lungo il suo tragitto questa strada prende il nome di via Revolucni, Na Prikope e Narodni. Il cuore di Nove Mesto è Piazza San Venceslao, dedicata al santo e duca di Boemia, la quale più che una piazza è un largo viale lungo ben 750 metri. 


Venne costruita nel 1348 per volere di Carlo IV e fu teatro di eventi importanti per l’intera Repubblica Ceca come la proclamazione dell’indipendenza della Cecoslovacchia dall’impero Austro-Ungarico il 28 ottobre 1918, il suicidio di Jan Palach che si diede fuoco durante la Primavera di Praga del 1969, nonché fu teatro di manifestazioni e proteste durante la Rivoluzione di Velluto del 1989. Lungo la piazza vale la pena dare un’occhiata al Grand Hotel Europa del 1872 e alla galleria di Palazzo Lucerna, costruita tra il 1907 e il 1920 fu luogo d’incontro per letterati, musicisti jazz come Louis Armstrong, politici e uomini d’affari; oggi al suo interno ospita un cinema e una caffetteria fermi a quei tempi ma una delle maggiori attrattive è la statua equestre realizzata nel 2000 dall’artista David Cerny che rappresenta una parodia dell’originale esposta in piazza. La piazza termina a sud-est con il Museo Nazionale (Narodin Museum), edificio neorinascimentale che però al suo interno pare non meriti una visita per via delle esposizioni scarse. Dirigendosi verso la Moldava si incontra poi Piazza Carlo, la più grande di Praga sul cui lato settentrionale si erge il Municipio della Città Nuova con la sua torre alta 70 metri, il quale fu costruito nel 1348 e fu protagonista di uno evento molto importante: la prima defenestrazione di Praga del 1419 che sancì l’inizio vero e proprio della rivolta ussita. Quell’anno vi fu una processione di fedeli del movimento rivoluzionario cristiano con lo scopo di liberare alcuni Ussiti imprigionati nelle carceri cittadine quando ad un certo punto da una finestra venne lanciata una pietra che colpì il prete Jan Zelivsky, seguì una irruzione nell’edificio e, una volta trovati i membri del consiglio furono gettati dalla finestra. Sul lato opposto si trova Casa Faust (ufficialmente Palazzo Mladota) dove sembrano essersi svolte le tragiche vicende del Dottor Faust raccontate anche da Gothe. Secondo la leggenda l’uomo fece un patto col diavolo (gli vendette l’anima in cambio di un numero illimitato di desideri) ma quando giunse la sua ora il dottore si rifiutò di consegnare la propria anima e il demonio lo trascinò con sé attraverso il soffitto. 


L’edificio più bello della piazza è la Chiesa di Sant’Ignazio, una meraviglia barocca che colpisce soprattutto per i suoi interni in marmi policromi, realizzata tra il 1665 e il 1671 su progetto dell’architetto Carlo Lurago. 2)La Casa Danzante Proseguendo in direzione della Moldava troviamo La Casa Danzante (Tancici Dum) costruita del 1996 su progetto dell’architetto Vado Milunic in collaborazione con Frank O.Gehry; Il palazzo, noto anche come Fred e Ginger in onore ai due ballerini, oggi è sede di uffici ma all’interno vi è una caffetteria, una galleria d’arte, un ristorante e una terrazza panormica. Ritornando a Nord seguendo il fiume si incontra il Teatro Nazionale (Narodni Divadlo), aperto nel 1881 venne gravemente danneggiato da un incendio e fu ricostruito grazie ad una raccolta fondi nazionale; al suo fianco si può ammirare il decisamente più moderno National Theatre’s New Stage. 



4° GIORNO - QUARTIERE EBRAICO E CENA CON MUSICA DAL VIVO


L'ultimo giorno, quello della partenza, lo dedichiamo al quartiere ebraico - JOSEFOV. Per accedere al quartiere ebraico la via migliore è senz’altro via Parizska, una delle strade più eleganti di Praga colma di negozi di lusso accolti in edifici in stile Liberty. Praga ha una delle più forti e antiche comunità ebraiche in Europa documentata già dal X secolo ma il quartiere deve il suo nome “Josefov” all’imperatore Giuseppe II il quale nel 1784 attuò misure volte all’attenuazione delle persecuzioni verso la comunità ebraica. La visita del quartiere ebraico comincia dal municipio ebraico, risalente al 1600 con un caratteristico orologio con numerazione ebraica le cui lancette girano al contrario; dove è possibile acquistare il biglietto unico per la visita dei seguenti siti: Le Sinagoghe Maisel, Pinkas, Klausen, vecchio-nuova, Spagnola, il cimitero ebraico e la statua di Kafka. Questi luoghi sono visitabili tutti i giorni ad esclusione del sabato dalle 9 alle 16:30 ed è possibile acquistare il biglietto “Prague Jewish Town” (500CZK, ridotto 340CZK=16€) che da accesso a tutti i siti, oppure il biglietto “Jewish Museum in Prague” (330CZK, ridotto 220CZK=9€) che esclude la Sinagoga Vecchia-Nuova. Pomeriggio: rientro in Italia 


CONSIDERAZIONI: In conclusione, Praga è una di quelle capitali europee che necessita assolutamente di esser vista almeno una volta nella vita. La sua storia e la sua architettura davvero particolare vi rimarranno impresse nella mente per sempre. E' un viaggio che consiglio anche alle famiglie in quanto non prevede grossi problemi di spostamenti. Assaggiate il cibo locale e scaldatevi con i tantissimi pub presenti; vi consiglio i seguenti ristoranti: Ferdinanda, Golden Tiger, Kozlovna U Paukerta, Medieval Tavern U Kralé Brabatskeho, Nase Maso, Potrefena Husa Nardoni ed infine Prague Beer Museum. Per quanto riguarda la vita notturna ed i pub dove ascoltare musica dal vivo, invece, vi consiglio: Futurm Music Bar, Gastro Bar 1401, Hard Rock Café Praga (immancabile), Lucerna Music Bar, The dubliner Irish Pub. 


TIPS 


• Se riuscite fate il cambio di valuta prima di giungere a Praga, inoltre non cambiate in hotel e aeroporti e non tenete valuta locale al vostro rientro (in modo da non pagare le commissioni due volte) 

• Organizzate la visita per distretti come abbiamo fatto noi, in base al luogo del vostro appartamento / hotel 

• Se viaggiate d'inverno prevedete un abbigliamento termico adeguato. 

• Assaggiate i piatti tipici e soprattutto - se siete amanti - le tantissime varietà di birre.

#LovePrague

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La guida di viaggio Lonely Planet: 

PERCHÉ FARE QUESTA ESPERIENZA?

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LA STORIA

La storia di Praga vi lascerà senza parole: secoli di storia che meritano senz'altro una lettura approfondita.

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VITA NOTTURNA

Sono numerosi i pub dove potete ascoltare musica dal vivo sorseggiando birre di tutti i tipi: da non perdere.

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ARCHITETTURA

L'architettura dei palazzi e delle chiese è incredibile: dal gotico al barocco passando per l'Art Nouveau e l'Arte moderna.

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CIBO

Assaggiate il cibo locale: abbastanza particolare ma assolutamente da provare. Soprattutto il gulash!

GALLERIA

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