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andrea_almanza98

CINA MILLENARIA: PECHINO E SHANGHAI

1,000 (senza voli)
Ottobre
Pechino - Shanghai
Difficoltà: 3/5
10 giorni
Avventura & Città
La guida di viaggio

ITINERARIO

PREMESSA: La Cina è un paese meraviglioso, ma necessita di essere studiata e - soprattutto - capita. Quel che ci aspetterà in questa terra piena di storia e cultura è senz'altro uno dei patrimoni culturali più belli e caratteristici al mondo. Seppur tecnologicamente avanzate entrambe, bisognerà distinguere le nostre due tappe - Pechino e Shanghai - in quanto culturalmente troppo diverse. Lasciate nel vostro paese d'origine molte usanze a cui siete abituati - come chiedere permesso per passare - e lasciateci anche i vostri principi di educazione (vedrete che per il cinese sputare in terra è normale amministrazione). Detto questo lasciatevi trasportare dall'energia spirituale orientale, unica al mondo, e dalle meraviglie che questa cultura vi offrirà a prezzi contenuti e con servizi generalmente efficienti. L'unica vera barriera che vi troverete davanti sarà la lingua: anche nei migliori hotel l'inglese viene parlato molto poco, quindi è sempre una buona idea portarsi un mini vocabolario con le frasi più comuni. Nel complesso sono entrambe città molto sicure. Benvenuti in Cina, terra di arte e spiritualità della quale anche chi non crede in un Dio, resterà affascinato. 


VISTO PER ENTRARE IN CINA: Per l'ingresso in Cina è necessario un visto d'entrata. Muovetevi con anticipo ma non troppo; il visto infatti vale 90 giorni dalla data di rilascio, quindi non richiedetelo più di due mesi e mezzo prima! Il costo è di circa 87 euro per una procedura normale, prezzi raddoppiati per procedure urgenti. Noi lo abbiamo fatto a Roma (vicino alla stazione Policlinico), dove è presente il centro visti per la Cina. Dovete avere un passaporto con validità superiore a 6 mesi e almeno due pagine bianche; armatevi di pazienza, compilate i moduli e allegate tutto il necessario. Con tutti i documenti disponibili i tempi per il rilascio vanno da 3 a 5 giorni lavorativi. Il visto turistico vi concede una permanenza massima di 30 giorni; controllate bene TUTTI i dati del vostro visto in quanto la rigidità è eclatante. 



1 ° GIORNO - VOLO PER PECHINO


La nostra avventura orientale parte da Roma Di voli se ne trovano molti e delle più svariate compagnie: le principali sono Air France, KLM, Air China, Turkish Airlines e Lufthansa. I prezzi andata e ritorno si aggirano sui 500,00 € a persona con uno scalo e circa 15 ore di viaggio totale. Nel nostro caso Arriviamo a Pechino ma ripartiamo da Shanghai. Passiamo la notte in viaggio e dormiamo in aereo. 



2° GIORNO - PRIMO CONTATTO CON LA CULTURA CINESE E TEMPIO DEL CIELO


Atterriamo in oriente alle 5 del mattino, abbastanza riposati e con una prima grande sorpresa; non troviamo le nostre valigie in aeroporto. Iniziamo ad agitarci visto e considerato che nessuno all'interno dell'aeroporto parlasse una parola di inglese. Dopo varie ricerche ci indicano un magazzino dove erano state stipate le nostre valigie provenienti dallo scalo di Amsterdam. In questi casi l'unica cosa che potete fare è farvi capire a gesti e far vedere il vostro biglietto; imparatevi poi alcune parole chiave (o scrivetele!) in modo da poterle consultare nel momento del bisogno. Molto più contenti usciamo dall'aeroporto direzione Hotel Inner Mongolia, pagato €80.00 a notte per due persone. Prendiamo la metropolitana (molto efficiente in tutta la Cina, specialmente nelle due metropoli), che - attraverso la "Airport Line" ci porta a Dongzhimen, stazione abbastanza centrale, in 20 minuti. A questo punto cambiamo facilmente metro con la linea blu numero 2 e giungiamo a Chongwenmen, a un minuto a piedi dal nostro hotel. 


Riguardo l'utilizzo della metropolitana vi consigliamo di fare la tessera prepagata una volta atterrati in Cina. Si tratta di una smart card con cui passare tutti i tornelli delle metropolitane, bus ed alcuni taxi. Per l'emissione della stessa vi sono macchinette automatiche, viene richiesto un deposito di 20RMB (2,50€), ed un caricamento di altrettanti 20 RMB. Ogni tornello che passerete vi scalerà una cifra tra i 3RMB e i 9 RMB (Spesso non più di 3/4), quindi il costo effettivo di una corsa non supera mai i 50 centesimi (eccetto per l'Airport line). Al termine del vostro soggiorno pechinese vi verrà restituito sia il deposito che i soldi rimanenti sulla card (sempre che non vogliate tenerla come souvenir!). La sicurezza infine della metro è impressionante: ogni stazione è dotata di un metal detector come foste in aeroporto. Giunti in hotel - stanchi dal viaggio - posiamo le valigie e partiamo verso la nostra prima tappa: Il tempo del cielo, risalente al 1400 e voluto dalla dinastia Ming, luogo di culto dove l'imperatore - considerato figlio del cielo - amministrava le pratiche terrene per conto dell'autorità celeste. Il costo del biglietto è di 3 euro senza guida e si può girare liberamente per l'intero complesso. Passiamo qui la mattinata e torniamo in albergo per riposarci durante il pomeriggio. La scelta di non dormire la mattina è data dal fatto che una volta atterrati in un fusorario totalmente differente l'errore più grande da fare è quello di seguire letteralmente il proprio corpo. Siate intelligenti, stringete i denti e cercate di abituarvi già dall'inizio ad un nuovo orario. Crolliamo fisicamente alle 20 della sera senza ancora aver sperimentato le meraviglie della cucina cinese. 



3° GIORNO - TEMPIO DEI LAMA


Ci svegliamo in mattinata per le 10.00, riposati e consapevoli che il sacrificio del giorno prima ha dato i suoi frutti. Il nostro corpo risponde bene e decidiamo di partire alla volta di quella che - personalmente - ritengo l'esperienza più interessante (e inaspettata) del nostro viaggio in Cina: il tempio del lama. Si trova a 15' di taxi oppure - consigliamo - cinque stazioni di linea blu numero 2 (fermata a Younghegong). Arriviamo per le 11.00, il biglietto costa soli 25 yuan (ricordiamo che 1 euro = 8 yuan), quindi circa 3.00€. Il tempio, risalente a fine '600 e voluto dall'imperatore Kangxi testimonia la devozione di quest'ultimo per il buddhismo Tibetano e il Tibet in generale. L'architettura in stile cinese e i cinque cortili sono tutti da ammirare; nell'ultimo cortile troviamo l'edificio più maestoso: il palazzo delle Diecimila felicità, dove viene custodita la statua del Buddha alta 26 metri. Ancora oggi abitata dai monaci, il Yonghe Gong è visitato giornalmente da migliaia di fedeli che accendono bastoncini di incenso con i quali pregano il Buddha: il primo assaggio di spiritualità vi lascerà senza parole; a maggior ragione che apparteniate ad un'altra religione o siate atei. La nostra più grande fortuna è stata quella di poter osservare i monaci all'opera durante il momento della preghiera e del pasto; siate rispettosi e discreti durante l'intera visita; vi trovate all'interno di un luogo tutt'oggi sacro e avere l'opportunità di vedere i monaci buddisti all'opera è qualcosa che raramente avrete l'occasione di fare in tutta la vostra vita. Magico. 


Proseguiamo la nostra giornata verso il Kong Miao, ossia il Tempio di Confucio. Questo luogo - dove sarebbe nato Confucio secondo un'antica legenda - è oggi patrimonio dell'UNESCO e merita senz'altro una visita; il costo del biglietto è sempre di 2/3 euro e si trova a cinque minuti a piedi dal Tempio dei Lama. Tappa successiva la torre della campana e la torre del tamburo; si trovano a 2km di distanza, volendo potete sperimentare i primi taxi ma considerando il traffico della capitale cinese non lo consiglio; opterei o per la metropolitana o per una bella passeggiata. Il costo per salire alla torre è di €4.00, qui potete assistere ad uno spettacolo musicale di tamburi (solo a certi orari) direttamente dalla cima della torre. Passiamo la serata nel distretto di Shichahai, sulle sponde del lago Houai, diventuo ormai famoso per l'ampia gamma di bar e ristoranti presenti. Qui potrete iniziare a sbizzarrirvi con la cucina cinese ma consigliamo vivamente un minimo di ricerca (da noi non fatta la prima serata), in modo da godervi a pieno l'esperienza senza finire in ristoranti "acchiappa turisti" che di tipico hanno ben poco. Torniamo con la metropolitana (sicura, moderna e pulita) verso il nostro hotel dove passeremo la notte. 



4° GIORNO - PIAZZA TIENANMEN E CITTA' PROIBITA


Ci svegliamo, facciamo colazione e con la metropolitana raggiungiamo Piazza Tienanmen. Costruita nel 1400 circa, questa piazza rappresenta il cuore pulsante e simbolico della nazione cinese; famosa soprattutto per la problamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Tse-Tung a metà '900 e per le proteste del 1989. Pensate che in Cina questa serie di proteste e rivolte durate quasi due mesi sono totalmente censurate e il solo farne riferimento potrebbe crearvi non pochi problemi. Sono tantissime le motivazioni alla base di tale protesta e altrettante le conseguenze, tra cui migliaia di morti e quasi 300.000 feriti. La piazza è immensa e si trova di fronte alla Città Proibita, nostra prossima destinazione. La Città proibita - il palazzo imperiale della dinastia Ming, risalente al 1400 - si compone di 980 edifici ed innumerevoli piazze e cortili che vi si apriranno davanti agli occhi uno dopo l'altro. Il biglietto d'ingresso costa €6.00, vi consigliamo le audioguide in Italiano in modo da capirci ancor di più e poter ammirare questa grandissima opera architettonica nel modo più intelligente in assoluto. Oggi Patrimonio dell'UNESCO, la Città proibita richiede circa 3 ore di visita, i padiglioni sono immensi, armatevi quindi di cartina e procedete con un senso logico in tutte le aree della stessa. Potrà capitarvi di imbattervi in giornate particolarmente affollate, questo perché "La città proibita" non ha regole riguardo il contingentamento degli ingressi, rendendo spesso questa avventura spiacevole se capitate nel giorno sfortunato, in quanto i turisti - per la maggior parte orientali - hanno modi di fare ben lontani dai nostri (molto più educati). Proseguiamo la nostra visita verso Jingshan, il parco che si trova all'uscita della città proibita; salendo sulla collina infatti è possibile ammirare la città proibita dall'altro, un vero spettacolo. 


Il nostro pomeriggio continua verso parco Beihai e il muro dei 9 draghi, imperdibile e a pochi passi dalla città proibita; il costo del biglietto d'ingresso si aggira sempre intorno ai 30 yuan, ossia 4 euro. Torniamo verso il nostro hotel passando per gli Hutong di Nanluogu Xiang, una piccola via dello shopping costornata da hutong davvero caratteristici! Gli hutong sono strade o vicoli caratteristici a Pechino che - nonostante la maggior parte sia stata distrutta - ancora sono presenti nella capitale cinese. Per la cena optiamo per "Din Tai Fung", un ristorante (catena) dove poter assaggiare gli ottimi ravioli cinesi in tutte le salse; vi sono punti vendita sparsi un po' in tutta la Cina e ne vale assolutamente la pena per una cena gradevole e tranquilla (13€ a persona circa). Avremo poi l'occasione a Shanghai di assaggiare ravioli - leggermente - diversi ma incredibilmente gustosi. Andiamo a dormire dopo aver richiesto le prime informazioni per quanto riguarda la Grande Muraglia Cinese (non prenotata dall'Italia). Se siete in un hotel "internazionale" provate a chiedere direttamente a loro (se mai riuscirete a comunicare in inglese), vi sapranno organizzare il trasporto al meglio; non esitate a contrattare un minimo se ritenete il prezzo esagerato. (Al giorno 6 avrete delucidazioni in merito). 



5° GIORNO - PALAZZO D'ESTATE E FAKE MARKET


Il nostro quinto giorni lo trascorreremo a Palazzo d'Estate. La nostra sveglia suona con calma alle 9.00; in Cina nessuno ti corre dietro e quasi mai necessiti di alzatacce in quanto le principali attrazioni sono aperte dalle 9 alle 16 e i mezzi pubblici funzionano fino a mezzanotte. Teniamo il palazzo d'estate in un'unica giornata in quanto unica attrazione totalmente fuori mano rispetto alla zona centrale di Pechino dove sono raccolte tutte le altre (Tempio del cielo, Tempio dei Lama, Confucio, Torri, Città proibita e Parco Beihai). Per raggiungere il Palazzo d'Estate tuttavia non vi ci vorranno più di 30 minuti di metropolitana e un paio di euro. Precisamente la linea blu numero 2 fino a Xizhimen e successivamente linea azzurra numero 4 fino alla stazione Beigongmen. Da sottolineare la facilità di spostamento pechinese; troverete una stazione ogni duecento metri e tutto ciò è fantastico in quanto si è totalmente liberi di utilizzare la metropolitana nella comodità più totale. Scesi in stazione l'ingresso a Palazzo d'Estate costa i soliti 7€ (nel complesso la Cina è molto economica sotto questo punto di vista), e da vedere c'è davvero molto (tempo di visita circa 4 ore). Il parco è uno dei più grandi a Pechino e le strutture sono numerosi; piccolo aneddoto: solo a questo punto, al quinto giorno di vacanza abbiamo avuto l'onore di incontrare un nostro connazionale italiano! Quando atterrerete all'aeroporto non stupitevi se chiunque nella metropolitana o per strada vi fissi o vi chieda di fare una foto: per loro è cosa più unica che rara incontrare stranieri occidentali; la maggior parte del turismo cinese infatti è comunque sia turismo interno! Molto più occidentale invece risulterà Shanghai, colpevole di ospitare grandi industrie e quindi gestire, ormai da tempo, il traffico internazionale. Terminata la visita a palazzo d'Estate facciamo ritorno al centro di Pechino andando verso una piccola tappa fuori programma ma abbastanza divertente: il fake market di Pechino (tutto da ridere!). Il fake market, definito anche silk market, si trova a 8 Xiushui E St, Jian Wai Da Jie, Chaoyang. Non penso sia l'unico fake market ma sicuramente uno dei più divertenti: all'interno troverete TUTTO. 


Dalle grandi firme ai souvenir passando per accessori, maglie, scarpe, borse e molto altro. Armatevi di pazienza e spirito di avventura: riguardo ai souvenir poco da dire se non: CONTRATTATE. Qualsiasi sia il prezzo contrattate. Siamo arrivati a spendere circa 18 euro per decine di souvenir quando erano partiti da 90 euro. Comunque andrà uscirete da quel posto con un unico pensiero: "Mi hanno fregato", ed infatti è cosi. Però nel complesso è l'unico posto della Cina in cui parlano perfettamente inglese quindi può essere divertente. Riguardo alle grandi firme (ovviamente false), c'è poco da dire: borse da centinaia di euro pagate massimo 15/17 euro e - vi assicuro - sono identiche anche a due anni di distanza dal mio viaggio in Cina. Nel complesso merita, ma ovviamente contrattate sempre con rispetto di chi avete di fronte, fate finta di andar via e vi accorgerete che in quattro secondi vi richiameranno ad alta voce; a quel punto continuate a dire "no no", e vedrete che abbasseranno ancora di più il prezzo fino a concludere l'affare. Non comprate mai al primo negozio finché non avete capito il prezzo base sotto il quale non scendono. Andiamo a dormire in vista della visita alla Grande Muraglia Cinese del giorno dopo! 



6° GIORNO - GRANDE MURAGLIA CINESE


Nelle giornate precedenti ci siamo fatti una cultura sulla Grande Muraglia cinese; le sezioni visitabili sono molte, qui riportiamo le 4 più interessanti ed esaminiamo le (grandi) differenze che intercorrono. 


BADALING: La più vicina, la più economica, la più facile ma... (e a tutto c'è un ma), la più affollata! State lontano da questa sezione della Muraglia; meta di tutti i gruppi orientali ed europei in quanto economicamente accessibile. Fate qualche ricerca su google e vedrete che visitare la muraglia a Badaling è uno degli errori più grandi che possiate fare. La calca è impressionante e non ne vale la pena. Si trova a 70km dal centro di Pechino e vi sono anche dei treni per arrivare economicamente.


 • MUTIANYU: Molto facile il percorso, si trova a circa 2 ore di distanza (da fare in taxi o con un auto privata). La sua facilità la rende meta preferita per le famiglie o le persone che non hanno molta voglia di fare trekking. Il paesaggio è spettacolare quasi quanto Jinshanling e il percorso molto facile. (Ne parleremo a breve). 


JIANKOU: Si trova a due ore da Pechino ed è adatta a chi ha voglia di fare un po' di trekking; numerose sezioni della muraglia in questo tratto sono pericolose e sommerse dalla natura. I gradini spesso sono invisibili e bisognerà stare molto attenti (non consigliata alle famiglie); ma nel complesso ottima per chi ha spirito di avventura. Si trova a 100km da Pechino. 


JINSHANLING: Senza alcuna ombra di dubbio la più bella sezione della muraglia; in parte restaurata negli anni '80, questa sezione è l'ideale per chi ha un budget elevato (ci troviamo a 150km da Pechino) ed è alla ricerca di un'esperienza unica. Il paesaggio - ci raccontano - è incredibile, anche se Mutianyu è altrettanto bella da vedere. Non abbiamo scelto questa sezione perché non siamo riusciti a trovare un accordo con l'hotel, ma andiamo comunque fieri della nostra scelta - Mutianyu - in quando è ugualmente spettacolare. 


La nostra scelta come detto è ricaduta sulla sezione di Mutianyu. Il trasferimento dura circa 2 ore. Abbiamo trovato un accordo - seppur non facile considerando il fatto che non parlassero una parola di inglese - con l'hotel: trasferimento, attesa di 3 ore e rientro a 80.00€ per due persone e macchina privata. Nel complesso per 7 ore 80 euro è una cifra che in Italia ci faresti ben poco quindi abbiamo optato per questa tipologia di trasferimento considerando che metterci nelle mani di un tassista qualunque dall'altra parte del mondo poteva risultare abbastanza rischioso. Se avete fatto amicizia / conoscenza con un tassista locale potete chiedere - non so in che lingua - direttamente a lui. Nel dubbio io mi affiderei ad un hotel che mi rimane a garanzia. La mattina partiamo alle 7.00; due ore dopo arriviamo alla base di Mutianyu. Di seguito i prezzi: 


• Trasferimento - come abbiamo detto - 80 euro a macchina (fino a 4 persone) 

• 6 euro l'ingresso alla Muraglia

• 2 euro il bus che vi porta alla cabinovia 

• 14 euro biglietto cumulativo seggiovia (salita) + toboggan, uno slittino (per scendere). 

• In alternativa le tratte singole (quindi non cumulativo) per salire O scendere costano 11 euro l'una. 


Decidiamo quindi - follemente - di salire con la seggiovia risparmiando tempo, fondamentalmente non ci siamo persi molto, anche perché il paesaggio dalla seggiovia è ugualmente spettacolare. Non è per spaventarvi, ma prendete atto che sono seggiovie di decenni fa, di legno, senza copertura e abbastanza instabili. Non penso ci sia mai stato un incidente sulle stesse, ma mettono davvero paura anche perché ci troviamo a centinaia di metri da terra; tutto questo per dire: non aspettatevi le seggiovie delle dolomiti. Arrivati in cima camminiamo circa 6/7 km; nulla da dire se non che siamo - effettivamente - su una delle Sette Meraviglie del Mondo moderno, e si vede. 


Il paesaggio è incredibile; inizi a domandarti come sia possibile che un impero abbia costruito tutto questo; vi invitiamo a leggere la storia perché è davvero interessante e troppo lunga per riportarla qui. Vi basti sapere la lunghezza: più di 8.000km lineari, anche se effettivamente considerando le migliaia di ramificazioni arriviamo a toccare quasi i 22.000km. Terminata la visita dopo circa 3 ore, scendiamo tramite i famosi slittini. Abbiamo scelto questa alternativa in quanto non penso ci capiterà mai più di scendere con uno slittino dalla Grande Muraglia Cinese; il percorso dura circa 4/5 minuti ed è spettacolare (Più sicuro della seggiovia a mio parere!). Torniamo in albergo in serata e, dopo una breve sosta allo stadio Olimpico di Pechino (curioso da osservare esternamente) ci prepariamo a gustare uno dei piatti più buoni della nostra esperienza cinese: l'anatra laccata. Scegliete accuratamente il luogo dove assaporare questo piatto; non affidatevi ai ristoranti sulla strada che vi spingono ad entrare, spesso sono terribili trappole per turisti. Noi dopo giorni di ricerche ci siamo affidati - dopo centinaia di recensioni lette - a Qianmen Quanjude Roast Duck Restaurant. Si trova vicino la Città Proibita ed è un posto incredibile. Nulla di eccessivamente costoso (pagammo circa 50 euro in due), per mangiare un antipasto e l'anatra. Il servizio (camerieri con i guanti) e l'atmosfera, molto elegante e tipicamente in stile orientale vi faranno vivere un'esperienza fantastica. Pienamente consigliato! Andiamo a dormire in quanto domani mattina ci aspetta un treno destinazione Shanghai! 



7° GIORNO - TRENO PER SHANGHAI E PRIMO CONTATTO CON LA MODERNITA'


Partiamo alla volta di Shanghai. Il metodo più facile per raggiungere Shanghai è con un treno ad alta velocità; noi ci siamo affidati alla compagnia China Highlights, che vi consiglio in quanto sempre attenta al cliente sia come assistenza in caso di problemi che per quanto riguarda le informazioni pre-partenza. Il biglietto per una seconda classe di un treno diretto non supera mai i 75$, ossia 65 euro a persona. Alternativa più economica è rappresentata dai treni notturni (20€), ma 19 ore di viaggio, contro le quasi 5 ore di un treno diretto. Optiamo per l'alternativa più costosa per ritagliarci più tempo in quel di Shanghai. Partiamo da Bejing South, dove - seppur molto confusionaria - riusciamo facilmente a trovare il nostro treno tramite le indicazioni forniteci da China Highlitghts (pdf con tutte le indicazioni precise e dettagliate su come leggere i biglietti e i tabelloni con le partenze). Il treno è molto comodo e giungiamo a Shanghai alle 18.00. Arriviamo alla stazione Shanghai Honquiao, da dove prendiamo la linea verde fino a East Nanjing Road, cambiamo con la linea viola fino a Laoximen e giugniamo al nostro "Residence Fraser", dove trascorreremo i prossimi giorni. Il sistema della card vale anche a Shanghai, il deposito questa volta però è di 30RMB (3,50€), ma comunque vi verrà restituito alla consegna. 


Le corse variano tra i 3 e i 6 RMB, ossia 0.40-0,80 centesimi. Il motivo che sta alla base della nostra scelta, il Residence Fraser è dato principalmente dalla posizione. Sebbene il costo non sia eccessivamente basso (nel complesso Shanghai è più cara di Pechino), il costo di 110,00€ a notte per due persone andava in contro al fatto che ci trovavamo a pochi minuti (15/20) a piedi da ogni attrazione. Il residence nel complesso è ottimo; Booking lo passa come 5 stelle anche se oggettivamente i 5 stelle cinesi non sarebbero classificabili tali in Italia; resta il fatto che sia un'ottima struttura. Posiamo le valigie e andiamo a mangiare ottimi ravioli a Din Tai Fung, a 15' a piedi dal nostro hotel. Dopo l'ottima cena (sempre sui 13€), andiamo a goderci una delle principali attrazioni di Shanghai: il Bund. Le strade straripano di persone; l'esercito vi aiuterà ad attraversare ad ogni incrocio rendendo il tutto davvero spettacolare; c'è vita e si sente aria di internazionalità (a differenza di Pechino). Arriviamo al Bund e lo spettacolo è impressionante; dall'altra parte del fiume potete osservare uno skyline di led luminosi che farebbe invidia a Time Square. Considerando che avremo giorni per goderci il Bund più da vicino (direttamente sotto le torri), torniamo in albergo con la metropolitana e andiamo a dormire. 



8° GIORNO - YU GARDEN 


Ci svegliamo con calma per le 9.00 e partiamo alla volta del Giardino del Mandarino Yu; un classico giardino cinese del 1600 ricco di flora, statue di giada e muri raffiguranti draghi; non spaventatevi nel caso trovaste una calca all'ingresso; Shanghai ha una densità di popolazione circa cinque volte quella di Roma! Il turismo interno è altrettanto preponderante quindi non solo vi ritroverete nella calca più totale (almeno all'ingresso), ma vi troverete nella calca più totale e inoltre anche maleducata (ricordiamo che in Cina chiedere permesso non esiste per quanto abbiamo potuto sperimentare). Forse è anche scorretto dire "maleducata"; in quanto nessuno può porre la propria cultura come principale e inattaccabile. Qui è così, e semplicemente va accettato e bisogna adattarsi. Tuttavia Shanghai è assolutamente sicura (a differenza degli hutong di Pechino), quindi potete stare tranquilli. L'ingresso costa i soliti 30yuan, ossia 4 euro e il tempo di visita si aggira sulle 2 ore. 


Una volta usciti dallo Yu Garden non perdete l'occasione per girare presso la città antica (Nanshi), la quale vi trasporterà da una Cina del 21° secolo direttamente nel '500 con le sue architetture, abitazioni e strade davvero particolari! In generale per il cibo fate sempre qualche ricerca se potete, o basatevi su esperienze concrete in quanto cadere in trappole per turisti è molto facile. Noi ovviamente non sempre siamo riusciti a programmare tutto; pensate che spesso i nomi sono solo in cinese e Google Maps non vi aiuterà più di tanto; basti pensare che siamo dovuti uscire da un ristorante in quanto - nonostante i camerieri fossero super carini - ci era stato consegnato un menù in cinese senza immagini e senza traduzione davvero incomprensibile. Un posto che consiglio per il pranzo se avete voglia di ravioli (meno raffinati di Din Tai Fung), è senz'altro Yang's Fried Dumplings (HuangHe Road); potete gustare 4 ravioli a circa 1€. Sembrerà assurdo ma quasi li ho preferiti a quelli di Din Tai Fung; vengono cotti a vista sulla piastra e ve ne sono di 3 o 4 tipologie. Hanno un sapore intenso e molto più casareccio dei tipici ravioli, ma ne vale assolutamente la pena. Potete mangiare all'interno con un piccolo vassoio e tante risate. Il posto è piccolino ma davvero interessante e la totale assenza di occidentali è sintomo di esser capitati in un posto "vero"! Continuiamo a girovagare per Shanghai passando per Nanjing Road e ci addentriamo sotto i led del Bund (basta attraversare il fiume); lo spettacolo di luci è bellissimo e ne vale senz'altro la pena. Facciamo ritorno in hotel e andiamo a dormire. 



9° GIORNO - TEMPIO DEL BUDDHA DI GIADA E FAKE MARKET


Ci alziamo e dopo una colazione da Starbucks (a pochi metri dal residence), prendiamo la metropolitana fino a Changshou Road, dove - al costo di 2,50€ + 1€ per una sala speciale - entriamo al Tempio di Buddha di Giada. Il tempo è molto caratteristico anche se l'architettura inizia ad essere per certi versi molto simile alle attrazioni precedenti; troverete anche qui centinaia di fedeli intenti in cerimonie di preghiera ma nel complesso è un luogo meno affollato rispetto al Giardino del Mandarino Yu, in quanto essendo un tempio gli spazi sono ampi (a differenza dello Yu Garden dove il percorso è abbastanza prestabilito). Il Tempio richiede circa 2 ore; ci spostiamo poi verso il Longhua Temple che - al costo di 10 yuan - sarebbe un peccato perdersi! E' il più grande e antico tempio di Shanghai dedicato ovviamente - come quasi tutto in Cina - a Buddha. Dopo un pranzo veloce a base di street food (ne troverete ovunque), ci avviamo verso il fake market di Shanghai, che - come quello di Pechino - ti permette di svagare per qualche oretta. Si trova vicino alla stazione di Shanghai Science and Technology Museum e come sempre, parola d'ordine: contratattate e scoprite il prezzo più basso oltre il quale nessun negoziante mai scenderà. Ceniamo vicino al Bund e torniamo in hotel: il giorno dopo si rientra a Roma. 



10° GIORNO - RITORNO IN ITALIA


Raggiungiamo in taxi (avendo le valigie) l'aeroporto di Shanghai. Riguardo l'uso dei taxi fate sempre attenzione al tassametro anche se cercheranno di fregarvi in ogni modo. Il nostro tassametro segnava 81 yuan e ce ne hanno chiesti 130 senza spiegazione; basta indicare il tassametro più di una volta e vedrete che vi faranno un sorriso e abbasseranno la pretesa a 100 yuan; nonostante ciò il nostro tassista si è preso 85 yuan (4 lasciati di "mancia", anche se non la meritava), ed è andato via. Non abbiamo mai avuto troppi problemi nei 2/3 taxi che abbiamo preso per strada in quanto il prezzo era concordato prima della partenza. Il vostro hotel vi dovrebbe consegnare un biglietto da visita con le indicazioni stradali in inglese e cinese, in modo da esser di facile riconoscimento per i tassisti o per chiunque voglia darvi indicazioni. Torniamo a Roma dopo uno scalo a Parigi. PS: Una volta arrivati a Parigi il nostro volo verso Roma è stato inizialmente ritardato e successivamente cancellato. Ovviamente vi forniranno un hotel vicino l'aeroporto e tutto il necessario. Ricordate (e questo vale per TUTTI i viaggi), che in caso di ritardo maggiore alle 3 ore o in caso di voli cancellati avete diritto a rimborsi cospicui! Una statistica mostra come solo il 2% dei passeggeri compili la documentazione necessaria e proceda con il rimborso. Queste cifre variano da 250€ nel caso la distanza sia breve (come nel nostro Parigi-Roma) fino a 600€ nel caso la distanza sia intercontinentale. Il bonifico da parte di KLM è arrivato senza problemi qualche mese dopo. Se non avete voglia di compilare la documentazione necessaria affidatevi ad alcune agenzie che operano sul territorio, ma tenete in considerazione che si trattengono circa il 30%; insomma, basta un po' di impegno :) 


CONSIDERAZIONI: Nel complesso la Cina è una terra tutta da scoprire; il nostro mini tour in sole due città è il più classico ma sicuramente non l'unico. Il budget della vacanza non è molto alto in quanto le attrazioni non superano mai i 4€, i trasporti non superano mai gli 80 centesimi e gli hotel sono economicamente accessibili in tutte le città. Pechino è ricca di storia, tradizione, architettura e molto altro: da non perdere la Grane Muraglia (seguite i consigli sopra riportati e non resterete delusi). Per quanto riguarda Shanghai la musica cambia totalmente: passiamo da piccoli quartieri dove le ristrutturazioni avvengono con impalcature di legno a - duecento metri dopo - grattacieli alti centinaia di metri. La dicotomia antico-moderno la fa da padrone e anche in questo risiede la belelzza di Shanghai, non priva di storia e templi antichi. E' un'esperienza che consiglio anche alle famiglie in quanto nel complesso accessibile a tutti, tuttavia è necessario uscire dalla mentalità occidentale e tutto quello che ne conviene, per immergersi totalmente in usi e costumi totalmente diversi. Personalmente è stato il mio primo assaggio di oriente ed è stato fantastico immergersi in una cultura completamente diversa, ma non per questo sbagliata! 


TIPS


• Armatevi di pazienza e intelligenza

• Non giudicate una cultura solo perché diversa 

• Scaricatevi un traduttore cinese offline 

• Scaricatevi una VPN per navigare in internet (molti siti in Cina sono bloccati) 

• Le prese elettriche sono di tipo americano 

• Acquistate una SIM cinese prima di entrare in Cina in quanto è difficile comunicare con i negozianti 

• Non uscite mai senza fazzoletti e amuchina, l'igiene scarseggia

#DiscoverChina

© Your Travel Tips

La guida di viaggio Lonely Planet: 

PERCHÉ FARE QUESTA ESPERIENZA?

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CULTURA

La diversità di cultura riscontrabile in Cina è sicuramente un fattore da ammirare e da scoprire.

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MURAGLIA

Non servono molte parole per descrivere la Grande Muraglia Cinese: secoli di lavoro per costruirla e 4 ore per vederla.

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ARTE

Dai templi antichi alle statue di Giada: l'architettura cinese è da ammirare a 360° in tutta la sua bellezza.

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CIBO

Il cibo cinese - vero - è tutto da gustare: dalle zuppe ai ravioli - più o meno raffinati - fino ad arrivare all'anatra laccata

GALLERIA

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