17 giorni
Difficoltà: 4/5

PERÙ DEL SUD: RELAX E AVVENTURA

Settembre
2,000 (senza voli)
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andrea_almanza98
Lima - Arequipa - Puno - Cusco - Ica - Paracas
Avventura & Relax

ITINERARIO

La guida di viaggio

PREMESSA: Il Perù è un paese unico ed incredibilmente vario. Le differenze che intercorrono tra una città ed un'altra sono abissali, sia per condizioni economiche che - soprattutto - per condizioni climatiche. E' necessario quindi un periodo di adattamento tra una tappa ed un'altra altrimenti si rischierà di rovinare il proprio soggiorno a causa degli sbalzi di altitudine. In questo itinerario passeremo dalla classicità di Lima, all'architettura di Arequipa, passando per la cultura del lago Titicaca e la maestosità di Cusco. Non mancheranno ovviamente momenti di svago e relax, in questo caso ad Ica e Paracas. All'interno dell'itinerario troverete come aggirare il problema riguardo l'altitudine variabile e alcune piccole tips per rendere il vostro viaggio unico. 



1° GIORNO - ROMA/LIMA


Lasciando stare i voli diretti - economicamente inavvicinabili - il modo migliore per raggiungere Lima è con le compagnie KLM o AirFrance, e relativi scali presso Amsterdam o Parigi. Il volo dura circa 13 ore complessive ed il prezzo minore trovato dopo mesi di ricerche è stato di € 800.00 a persona, assicurazione compresa, andata e ritorno. Spendiamo la notte in volo ed arriviamo a Lima la mattinata seguente. 



2° GIORNO - PRIMO GIRO A LIMA E PERNOTTAMENTO ALL'HOTEL ANDESMAR


Atterriamo a Lima verso l'ora di pranzo, a questo punto per raggiungere il quartiere più popolare della città - Miraflores - occorre un'ora di taxi (€ 15.00) Sconsigliamo di soggiornare in zona aeroporto in quanto viene classificata come poco sicura. Il nostro hotel, "Andesmar Hotel" si trova al centro di Miraflores; il costo dell'hotel è stato di € 102.00 per una notte e due persone. Dopo un breve giro in città - che oggettivamente non ha molto da offrire - ci riposiamo dopo il lungo viaggio con la consapevolezza che avremo delle ore da spendere al termine del nostro itinerario per visitare quel poco che c'è a Lima. Per la serata ceniamo a "Panchita", un ristorante economicamente costoso per gli standard peruviani (circa € 20,00 a persona), ma che ne vale senz'altro la pena per assaggiare le prime pietanze peruviane come il Chevice, gli spiedini di polpo (una delle eccellenze di Panchita) o le centinaia di patate in tutte le salse che incontreremo nella nostra avventura culinaria. Ci prepariamo al primo volo interno del giorno seguente, destinazione: Arequipa! 



3° GIORNO - VOLO LIMA/AREQUIPA E VISITA DELLA CITTA'


Sveglia all'alba; ci aspetta un transfer per l'aeroporto J. Chavez (lo stesso del volo di ieri), dove alle 10.00 del mattino prendiamo un volo interno destinazione Arequipa con la compagnia LATAM, una delle più affidabili (anche se leggermente costosa), che potete trovare in tutto il Sud America. Il costo del trasferimento all'aeroporto è di € 15.00 anche oggi, mentre il biglietto aereo ci è costato € 70.00 a persona per un volo di circa un'ora. L'alternativa più economica esiste ma è piuttosto scomoda: si tratta di un bus "Cruz Del Sur" dalla durata di circa 18 ore. 


Di questa compagnia parleremo più avanti nel dettaglio; per poche decine di euro abbiamo preferito affidarci al trasporto aereo in modo da conservare del tempo per visitare la maestosa architettura di Arequipa. Arriviamo in mattinata dopo un volo di un'ora, posiamo le valige in hotel (distante mezz'ora dal centro città - € 7.00 taxi), e iniziamo a girovagare per una delle cittadine più caratteristiche del Sud Perù. Per un pranzo rapido consiglio "Hatunpa", un piccolo locale dove è possibile trovare decine di piatti a base di patate dove il cliente può aggiungere ciò che vuole (€ 4.00) in un'atmosfera tranquilla e caratteristica. Passiamo un pomeriggio rilassante dove avremo l'occasione di visitare il Monastero di Santa Catalina, tappa obbligatoria per qualsiasi visitatore. Il costo del biglietto è di € 10.00 a persona, vi sono anche guide in italiano se siete interessati e gli studenti hanno il 50% di sconto. I colori del monastero sono fantastici e accesissimi - principalmente rosso e blu - è pieno di scorci dove scattare foto uniche ed ammirare l'architettura di questo monastero in tutta la sua bellezza e tranquillità. Continuiamo il nostro giro per Arequipa visitando la piazza centrale (ovviamente, come tutte le città del perù, denominata "Plaza de Armas"). Per la cena restiamo anche oggi abbastanza "esigenti", cenando al ristorante "Zig Zag restaurant", dove assaggiamo per la prima volta la carne di alpaca, un must di questo viaggio, anche se oggettivamente è meglio non abusarne. Ottimi anche i dolci e le pietanze a base di patate; necessita di prenotazione ma ne vale la pena. Il prezzo per la cena si aggira intorno ai € 15.00. Dormiamo all'hotel "Palla Boutique", pagato € 110.00 per una notte e due persone, ma non prima di aver fatto un giro tra le tranquille strade di Arequipa. 



4° GIORNO - DIREZIONE COLCA LODGE & SPA


Direttamente dall'Italia abbiamo prenotato un pacchetto comprendente una giornata di relax totalmente immersi nella natura: il Colca Lodge & Spa, al quale era inclusa la visita alla Cruz del Condor. La nostra giornata inizia (preparatevi, sarà spesso così in Perù), molto presto. Alle 8.00 del mattino un transfer condiviso ci viene a prendere in hotel destinazione: Colca Lodge & Spa. Ci aspettano 4 ore di tragitto durante le quali abbiamo l'occasione - fortunatamente non l'unica - di ammirare per la prima volta i lama, piccole creature che rappresentano questo magnifico paese. I paesaggi durante il tragitto sono mozzafiato (nel verso senso della parola, ora capirete il perché). Iniziamo ad assaggiare il primo "mate de coca", ossia un infuso di foglie di coca che - in teoria - dovrebbero combattere il problema legato agli sbalzi di altitudine. Lama, Mate de coca, Paesaggi incredibili: finalmente siamo in Perù, 5 mesi di programmazione, finalmente, rivelano i propri frutti. Durante il tragitto tocchiamo i 5,825 metri. 


Non è un errore di battitura, sono realmente cinquemilaottocentoventicinque metri. Iniziano i problemi. Eravamo a conoscenza di questo problema - lo ammetto - ma entrambi lo abbiamo totalmente sottovalutato. Il respiro è iniziato a mancare, le energie non erano più parte di me (e di molti altri in quel mini van), ma abbiamo tenuto duro. Col senno di poi un diuretico dal nome "DIAMOX" ci avrebbe cambiato la giornata, ma alla fine siamo contenti di averne preso atto al 4° giorno, e non, magari, in momenti più importanti. Arranchiamo senza energie al Colca Lodge & Spa, ci riposiamo, ci riprendiamo fisicamente e mentalmente e ci godiamo il paesaggio. E' un paradiso naturale immerso nel nulla; pozze terminali, fattoria degli alpaca e un ponte di corda che sembra essere uscito da un film. Risentiamo ancora dell'altitudine (seppur scesi a 4.000 metri), e passiamo la serata in stanza. Speriamo di stare meglio il giorno seguente. Il pacchetto comprendente: trasferimento dall'hotel al Lodge, colazione, pranzo, guida in inglese e spagnolo, entrata alla Cruz del Condor (giorno seguente), tassa del Colca, ci è costato € 150.00 a persona. 



5° GIORNO - CRUZ DEL CONDOR


La sveglia suona alle 6.30 del mattino, ci aspettano 3 ore e mezzo di tragitto per arrivare alla Cruz del Condor. Arriviamo per le 10.00 e - ripresici totalmente dai problemi fisici del giorno prima - abbiamo la possibilità di ammirare i Condor come MAI li avevamo mai visti. Il paesaggio è incredibile, da fare invidia anche alle nostre Alpi italiane; i condor ci sfiorano le teste, pensate che vi sono condor con un'apertura alare di 3 metri; un'esperienza imperdibile. Iniziamo ad intravedere lungo le strade piccole bancarelle dove potete acquistare qualche piccolo ricordo; consigliamo piccoli acquisti in ogni parte del Perù; anche se per pochi euro (abbiamo comprato dei lacci per capelli bellissimi a 40 centesimi), vedere i volti felici della gente fa parte di un'esperienza indimenticabile. Contrattate dove potete - o se ritenete che il prezzo non sia giusto - ma allo stesso tempo non cercate di risparmiare 5 o 10 soles solo per il gusto di contrattare (magari, fatelo! Ma poi lasciategli quelle piccole monete che per noi sono quasi insignificanti), ma che per loro significano magari la possibilità di poter comprare altra lana. Nella strada di ritorno pranziamo a Chivay (non aspettatevi nulla di che), e veniamo trasferiti nuovamente al nostro hotel di partenza, il Palla Boutique, dove avevamo lasciato i bagagli. 


Una cena veloce prima di partire con un bus Cruz del Sur destinazione: PUNO! L'imbarco è fissato per le 22.30, il costo per un biglietto in prima classe è stato di € 27,00. Vale la pena aprire una piccola parentesi sul trasporto peruviano; essendo abituati a parecchi comfort occidentali, non ci si aspetterebbe mai una compagnia di bus migliore delle nostre, invece è così. 27 euro per 8 ore di tragitto in prima classe con tutti i servizi possibili ed immaginabili; poltrone comode e ampi spazi: questo è Cruz del Sur. I biglietti sono facilmente prenotabili dall'Italia e il trasporto è TOTALMENTE sicuro. Passiamo la notte nel bus a due piani. Un'alternativa al bus potrebbe essere quella di partire nel primo pomeriggio, arrivare in nottata e prendere un hotel a Puno (non spenderete più di 40,00€ per una doppia in caso). 



6° GIORNO - TRASFERIMENTO PER PUNO E PARTIAMO DIREZIONE TAQUILE


Arriviamo a Puno alle 5 del mattino dopo aver dormito al meglio sul bus Cruz del Sur. Facciamo colazione in un Café locale e attendiamo l'arrivo di Efrain, personaggio mistico con il quale attraverseremo il lago Titicaca. Avendo scritto una tesi di laurea a riguardo potrei soffermarmi ore ed ore su questa giornata, ma cercherò di essere il più breve possibile. Siamo a Puno, città molto povera sulla sponda del lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo. In questo lago vi sono tre isole principali: ARCIPELAGO UROS, ISOLA AMANTANI, ISOLA TAQUILE. 


La scelta di alloggiare presso l'Isola di Taquile è stata senz'altro una delle cose più belle che abbiamo fatto in tutto il soggiorno. Cinque mesi di programmazione del viaggio mi hanno aperto gli occhi verso questa popolazione e me ne sono completamente innamorato tanto da scriverci una tesi triennale. Prima di tutto escludiamo l'isola di Amantani in quanto, a mio parere - seppur simile a Taquile - meno originale. L'arcipelago degli UROS sono una tappa - politicamente - obbligata per tutte le imbarcazioni che attraversano il lago; così, dopo un'oretta di tragitto di barca arriviamo sulle sponde di queste - particolarissime - isolette. Ci viene spiegato come sono costruite (canne di tortora intrecciate anno dopo anno), e come si mantengono gli abitanti di queste piccole isole, ossia attraverso gli indotti turistici. All'apparenza potrà sembrarvi un paradiso - e non sono quì per mettere in discussione la loro onestà - ma è pieno di testimonianze riguardo una vita "in vetrina" fatta solamente per accaparrare turisti vendendo prodotti normalissimi a prezzi triplicati. Nel complesso nonostante scattare due foto in queste isole - esteticamente particolari - fa piacere, come comprare qualche piccolo souvenir tipico delle "Islas de los Uros", ma non spingetevi oltre in quanto pagherete prezzi folli per prodotti che troverete - d'ora in avanti - ovunque. Procediamo con la nostra barca per altre 2 ore e giungiamo alla nostra tappa principale di oggi, la "Isla de Taquile". Taquile è un'isola particolare; fino agli anni '70 aveva poco da raccontare ed il turismo era completamente assente. Successivamente, dopo esser stata citata dalla guida "South America Handbook", l'isola ha iniziato ad attrarre turisti registrando numeri straordinari. Il pragmatismo dei Taquileños ha permesso loro di sfruttare gli indotti turistici in modo consapevole, reinvestendo in infrastrutture e servizi, portando Taquile ad essere la seconda meta per numero di visitatori ogni anno dopo - l'irraggiungibile - Machu Picchu. Una volta attraccati sull'isola ci aspettano 500 gradini in pietra per raggiungere la piazza centrale; qui incontriamo Cecilio, capofamiglia della nostra host-family. 


La maggior parte dei tour del lago Titicaca si ferma qui, nella piazza centrale dove i classici turisti scattano 3 o 4 foto al tramonto, rinunciando a ciò che invece - con un minimo di sacrificio - caratterizzerebbe un'esperienza da portarsi dietro per tutta la vita. Non si può - e ripeto - NON si può rinunciare ad una notte a Taquile. Avete presente quei documentari dove si danza intorno al fuoco o si guardano le stelle in un'isola completamente priva di inquinamento luminoso? Benvenuti a Taquile. Il nostro pomeriggio, dopo aver mangiato della trucha (la trota) a casa di Cecilio, si sviluppa con una passeggiata con il figlio Ruben - ragazzo di 13 anni con tanta voglia di fare - che ci porta a scoprire le meraviglie dell'isola. Ammiriamo il tramonto seduti su una roccia mentre facciamo ritorno a casa, non scorderò mai quell'istante. Arriviamo a casa, fortunatamente i bagni non sono più in comune, la camera è piccola e fredda (Siamo a 4.500 metri sul livello del mare, non scordiamolo), ma comunque le tante coperte e l'acqua calda sempre presente riescono a non farci rimpiangere i nostri comfort occidentali. La serata, incredibile, si conclude con canti e balli nella piccola cucina della famiglia Quispe Huatta; Ruben e la sorella iniziano a suonare per noi e le ore scorrono velocemente, simbolo che si è stati davvero bene. Andiamo a dormire dopo aver ammirato le stelle, in mezzo ad un lago, a 4.500 metri di altitudine, dall'altra parte del mondo. Buonanotte. 



7° GIORNO - VISITA DI TAQUILE


Ci svegliamo alle 9.00 senza troppa fretta; Cecilio ci prepara un'ottima colazione con pancake e thé. All'occorrenza anche qui troviamo il Mate de Coca - immancabile compre sempre - che ci mantiene sempre in forma. Piccola parentesi a riguardo; non pensate che bevendo infusi di Coca il vostro soggiorno sia al sicuro; nonostante vari di persona in persona il problema dell'altitudine rischia di rovinarvi un'intera vacanza se non ben monitorato. 


Chiedete al vostro medico la prescrizione per il Diamox e leggete opinioni a riguardo. Un consiglio che posso darvi - essendoci passato - è quello di seguire itinerari sensati e graduali; è impensabile passare da Lima a Puno senza passare per tappe intermedie dove il corpo ha la possibilità di adattarsi; noi - nonostante abbiamo stilato un itinerario tranquillo con molte pause - abbiamo avuto comunque problemi legati all'altitudine; non è quindi un fattore da sottovalutare! Passiamo la mattinata ad ammirare Cecilio e la famiglia mentre tengono una dimostrazione tessile e - ovviamente - cercano senza insistenza di vendere i loro prodotti. I prezzi sono onesti e nessuno vi pressa, al contrario di quanto avvenuto alle isole Uros. Nonostante fuori dall'isola si possano trovare capi di abbigliamento simili a prezzi minori un piccolo acquisto si può fare anche per ringraziare dell'ospitalità dimostrataci. Salutiamo Ruben, Cecilio e la famiglia Quispe Huatta e ci incamminiamo verso l'imbarcazione che ci porterà nuovamente a Puno. Contattando Cecilio via mail (in caso scriveteci per avere la sua email personale), il prezzo comprensivo di: Trasporto Puno-Porto, Imbarcazione, Ingresso isola Uros, Ingresso Isola Taquile, Pranzo, Cena, pernottamento per due persone e rientro a Puno è stato di €45,00 a persona. Dopo una cena veloce prendiamo le valigie, saliamo sul bus Cruz del Sur alla volta di Cusco. L'imbarco è previsto alle 22.00 e arriveremo a Cusco alle 4.30 del mattino. Il biglietto è costato, sempre in prima classe, €16.00 a persona ed il viaggio è stato incredibilmente confortevole. 



8° GIORNO - TRASFERIMENTO PER CUSCO


La sveglia alle 4.30 non è delle migliori, ma dopo una notte passata sul bus ci aspettavamo sicuramente di peggio. Arriviamo in stazione sani e salvi aspettando il nostro autista per arrivare all'hotel "Yawar Inka Hotel". Quando si arriva così presto consiglio personalmente di richiedere - anche se leggermente più costoso - un taxi dell'albergo in modo da evitare qualsiasi tipo di problema. Cosa che invece non abbiamo mai utilizzato durante il giorno. Arriviamo in hotel, attendiamo il check-in e posiamo le valigie. Ci rilassiamo qualche ora e iniziamo ad esplorare Cusco, cittadina dalla quale partiranno le escursioni più attese del nostro viaggio. 


Passiamo il pomeriggio visitando Cusco in largo e lungo, dalla cattedrale alla - ormai lo avrete capito - famosissima "Plaza de Armas". Per la cena a Cusco vi raccomandiamo due ristoranti - testati ed approvati a pieni voti - di tipica cucina peruviana. Il budget da considerare è di circa € 20.00 a persona, ma anche qui - dopo qualche giorno di street food - sono più che ben spesi. Il primo ristoante che vi raccomandiamo è Marcelo Batata. Potete trovare piatti a base di patate, carne di alpaca e creme favolose. Se il tempo lo permette offre anche una terrazza panoramica su Cusco (vista fantastica); necessita di prenotazione. Il secondo ristorante che vi raccomandiamo è Uchu Peruvian StakeHouse, dove - sempre su prenotazione - potete mangiare un filetto di alpaca come mai lo avete mangiato accompagnato da salse e puré favolosi. Il budget, anche qui, è di €20.00 a persona per una cena completa. Dormiamo allo Yawar Inka Hotel, pagato €200.00 per tre notti e due persone. 



9° GIORNO - GIRO PER CUSCO E GIORNATA DI RELAX


Ci svegliamo con calma. giornata di prenotazioni. Siamo partiti dall'Italia con l'intenzione di prenotare alcuni tour direttamente in loco, avendo così la possibilità di decidere - in base alle nostre condizioni fisiche e mentali - quali esperienze volevamo effettivamente fare: TUTTE! Ma non era possibile. Una volta arrivati a Cusco sono principalmente tre le escursioni da fare: Machu Picchu, le Rainbow Mountains (Vinicunca) e la laguna Humantay. Per quanto riguarda la meraviglia - non c'è bisogno di citarla nuovamente - abbiamo provveduto alla prenotazione direttamente dall'Italia (i biglietti sono introvabili già dai mesi precedenti). Riguardo le altre due attrazioni non sapevamo molto, ma una cosa era certa: provenendo da due giorni abbastanza intensi e dovendo - tra due giorni - partire alla volta del nostro Inca Trail a Machu Picchu, non potevamo osare più di tanto (scelta molto saggia, come vedrete). Optiamo per le RAINBOW MOUNTAINS (O Montagna Vinicunca) tramte l'agenzia peruresponsabile.it (agenzia italiana), che opera in Perù (ha una sede fisica a Cusco) con obiettivi sostenibili. I prezzi ovviamente sono maggiori rispetto a quelli che puoi trovare nella cittadina di Cusco da parte di agenzie locali, ma attenzione a risparmiare quando si tratta delle Rainbow Mountains. Già; non avevamo prenotato nulla ma eravamo documentati su quali fossero i problemi principali di questa meraviglia: molte agenzie locali propongono daily-tour senza alcuna minima garanzia o assicurazione. Ovviamente non avremmo esitato poi così tanto, se non fosse che l'escursione, a 5.000 metri di altitudine, partendo con la neve sotto le scarpe ed arrivando a maniche corte dopo quasi 4 ore di camminata, ci sembrava abbastanza estrema da farci optare per un'agenzia sicura ed affidabile come "Perù responsabile". Prenotiamo quindi in loco l'esperienza per il giorno dopo, pagando €70.00 a persona tutto compreso (contro i 40/45 che vi propongono agenzie sicuramente meno affidabili a Cusco). 


Quali sono i problemi a cui andresti in contro? Beh: gruppi numerosi, mancanza di bacchette da trekking, mancanza di ossigeno, guide non in inglese, fondamentalmente questo. Nonostante fossimo - abbastanza - giovani, l'idea di rimanere con poco ossigeno a 5.000 metri di altitudine dall'altra parte del mondo non ci entusiasmava: la scelta più saggia che potessimo fare, considerato ciò che avvenne il giorno dopo. Tornando a noi: prenotate le Rainbow Mountains per il giorno dopo e deciso - saggiamente - di prendersi un giorno di relax per prepararci all'Inca Trail, non ci restava altro che riposarci in vista di un'esperienza folle il giorno dopo. Per il pranzo abbiamo optato per "Limbus Restobar"; nonostante dobbiate aspettare magari una mezz'oretta, la vista di Cusco da questa terrazza è bellissima. Il cibo anche nel complesso è buono e moderno, anche se non totalmente peruviano. I taxi per i vari spostamenti a Cusco non ci sono costati (10 minuti di tragitto), mai più di 5 o 6 soles, ossia 1,50€. Dormiamo allo Yawar Inka Hotel. 



10° GIORNO - RAINBOW MOUNTAINS 


La sveglia suona all 04.00 del mattino. Un pulmino ci viene a prendere in hotel quando l'alba a Cusco deve ancora sorgere. Una volta arrivate a Quesiuno, dopo circa 3 ore di viaggio, ci aspetta una leggera colazione a base di pancake e marmellate tipiche. Piccolo consiglio: è - nel complesso - un viaggio stancante e faticoso; se lo si vuole vivere al meglio evitate cibi pesanti o junk food durante tutto il soggiorno; il Perù è incredibilmente vario per quanto riguarda il cibo, e - a mio parere - una delle migliori cucine al mondo, per molti versi molto simile alla nostra. Mezz'ora di tragitto e finalmente arriviamo, alle 7.30 del mattino, al nostro punto di partenza. 


Qui ci vengono consegnate le bacchette da trekking (consigliate), e piccole raccomandazioni riguardo il trekking. Riassumendo possiamo dire il che nel complesso l'unico vero ostacolo al trek in questione è l'altitudine; il percorso è pianeggiante ma vestitevi con criterio: partiamo con la neve sotto le scarpe e arriveremo, 4 ore dopo, a farci delle foto in maniche corte; il clima è estremamente variabile e poco affidabile. Indossate scarpe adatte soprattutto per l'ultimo pezzo (quello dal qualche vengono scattate tutte le foto più comuni). Durante il trek possiamo ammirare i lama pascolare ed un paesaggio mozzafiato: i colori rossi e azzurri invadono i nostri occhi; per i più fortunati in un periodo dell'anno è possibile vedere metà montagna arcobaleno e la restante totalmente innevata. E' una tappa da non perdere per qualunque visitatore del Perù. Durante il trek noterete centinaia di cavalli disposti lateralmente con altrettanti "caballeros" che vorranno affittarvene uno per giungere in cima alla montagna; evitate se potete. Vedere i cavalli affannati sul ciglio della montagna non è un bello spettacolo e siamo orgogliosi di averne fatto a meno; piuttosto non esitate a prendervi una pausa, che prima durante il trek tutti ne avranno bisogno. Veniamo ora alla nota dolente: è un trek - seppur semplice - reso difficoltoso dall'altitudine; come detto ci troviamo a 5.000 metri s.d.m, respirare è difficile quindi evitate scatti e piccole corsette in quanto vi rovinereste le successive 4 ore. Durante il trek il nostro gruppo, composto da dieci persone, ha richiesto l'ossigeno per cinque di loro. Nulla di grave ma tutto ciò è spesso evitabile con una maggiore attenzione alle piccole pause. Alla fine tutti siamo arrivati, dopo 4 ore, alla montagna arcobaleno. 


Non c'è molto da descrivere; questa guida nasce con l'intento di regalarvi tips di viaggio utili: non servono ulteriori descrizioni alla Vinicunca Mountain: è uno spettacolo i quali colori ti rimarranno impressi per sempre nella mente e nel cuore. Tornando verso il nostro Mini Van - dopo circa 3 ore (il percorso ora è in discesa quindi più veloce) - abbiamo l'opportunità di riflettere su ciò che ci è stato detto e avevamo letto: le difficoltà dalle parti delle Rainbow Mountains sono evidenti; l'altitudine non va sottovalutata, specialmente se bisogna affrontare 4 ore di trek, e sicuramente Perù Responsabile, con la quale NON abbiamo assolutamente una collaborazione al momento, ha saputo rispondere prontamente a tutte le esigenze del gruppo. Arriveremo in serata a Cusco - stremati - e alloggeremo allo Yawar Inka Hotel per la terza notte. 



11° GIORNO - VISITA DI CUSCO E RELAX DOPO IL TREKKING FATICOSO


Ci svegliamo alle 11.00 con un'immensa tranquillità dopo la stancante giornata di ieri; facciamo una rapida colazione in hotel a base di Marmellate e dolci peruviani e ci avviamo per la città: ci aspetta una giornata di shopping e relax. Cusco in sé non ha molto da offrire, se non ovviamente la piazza centrale - tanto per cambiare - Plaza de Armas, e la pietra dai dodici angoli, situata in un piccolo vicolo vicino la piazza centrale. Pranziamo da "Los toldos", tipica polleria peruviana abbastanza "casalinga" e allegra. Si trova nei pressi della piazza centrale ed è l'ideale per evitare le solite patate, carni prelibate e salsine. Facciamo un po' di shopping nei negozietti che popolano Cusco e visitiamo la Cattedrale centrale. Successivamente prepariamo le ultime cose per l'Inka Trail del giorno seguente e andiamo a dormire; ci aspetta quella che si rivelerà una delle esperienze più bella della nostra vita. 



12° GIORNO - SI PARTE ALLA VOLTA DI MACHU PICCHU


Prenotato due mesi prima dall'Italia l'Inca Trail è senz'altro il punto focale della nostra fantastica esperienza. Le modalità per raggiungere una delle "Sette Meraviglie del mondo moderno" sono: 


• Il cammino Inca breve da 2 giorni (nelle sue varie sfaccettature) 

• Il cammino Inca da 5 giorni 

• Il treno che porta direttamente ad Aguas Caliente. 


Non c'è bisogno che ve lo dica; andare a Machu Picchu con il treno ed un breve tratto con il bus è molto comodo, ma fareste uno degli errori più grandi della vostra vita da viaggiatore. L'immensità di Machu Picchu che vi si apre davanti agli occhi dopo 8 ore di trekking e praticamente svuotata di tutti i suoi turisti è qualcosa di UNICO. Ma andiamo per gradi; quello che troverete qui esposto è "L'Inca Trail 2D/1N con pernottamento in hotel" di Alpaca Expedition. Questa compagnia, senz'altro tra le più famose ed internazionali è una sicurezza. Persone serie e prezzi nella norma dei quali parleremo a breve; abbiamo prenotato tutto dall'Italia almeno due mesi prima e abbiamo successivamente saldato il costo al nostro arrivo a Cusco dove ci sono state date le ultime informazioni e ci è stata consegnata la maglia di Alpaca Expedition. La sveglia suona alle 04.00 del mattino anche oggi; un piccolo van - compreso nella quota come tutto ciò che faremo per i prossimi due giorni - ci porta, dopo due ore di tragitto ad Ollantaytambo, stazione ferroviaria dalla quale chiunque deve passare per arrivare a Macu Picchu. 

Da qui il treno effettuerà 3 fermate: 


• La prima, al KM 82, per i più avventurosi pronti all'Inca Trail 5D/4N ossia 5 giorni e 4 notti in tenda. (Lunghezza trail: 54km 

• La seconda, al KM 104, per chi ha scelto un'alternativa comunque ambiziosa, ossia l'Inca Trail 2D/1N, due giorni e una notte. (Lunghezza del trail: 15KM) 

• La terza, nella cittadina di Aguas Calientes, la quale avrebbe ben poco da offrire se non si trovasse ai piedi di una delle Sette Meraviglie del Mondo moderno. 


Scendiamo quindi al KM 104, scattiamo le foto di rito e siamo pronti - con il nostro gruppo di sole 8 persone e una guida inglese e spagnolo - a partire per questo fantastico trek che dopo 15 km ci porterà alle porte del paradiso. (O meglio, di Machu Picchu). I problemi riguardo l'altitudine sono - finalmente - terminati; Machu Picchu infatti si trova a "soli" 2.600 metri; problemi respiratori sono quindi acqua passata ed è un'ottima notizia per il nostro corpo. Dopo tre ore di cammino, fatti senza alcuna fretta ed ammirando un paesaggio maestoso, arriviamo alle rovine di WinayWayna, successivamente dopo un pranzo nelle tende della compagnia Alpaca Expeditions (incredibilmente e sorprendentemente gustoso), ci avviamo verso il Sun Gate; la porta del sole dove possiamo ammirare la maestosità di Machu Picchu completamente vuota. Uno dei vantaggi di questo trek infatti è che una volta arrivati alle porte delle rovine Inca - verso le 16.00 - molti dei visitatori saranno già andati via! Non ho intenzione di raccontarvi i paesaggi che vedrete durante il trek, né delle mie impressioni alla vista di quella meraviglia che gli spagnoli - cinquecento anni fa - hanno tentato, senza fortuna, di deturpare. Sono impressioni personali che lascio alla vostra immaginazione. 


Mentre scrivo queste parole e rivedo le immagini di quel giorno ancora mi vengono gli occhi lucidi; Machu Picchu è un luogo magico, il tempo pare fermarsi per un istante; realizzi di essere arrivato in uno dei luoghi più belli del mondo, dopo 8 ore di trekking accompagnato da persone che neanche conosci ma con le quale hai già stretto un rapporto unico; non servono altre parole. Benvenuti ai piedi di una delle "Sette meraviglie del mondo". Non la visiteremo oggi, ma domani con calma. Prendiamo un bus che ci porta ad Aguas Caliente, la cittadina poco distante dove tutti i visitatori di Machu Picchu spendono la propria notte. Siamo esausti; mangiamo (sempre compreso nel pacchetto) al ristorante "Indo Feliz", uno dei migliori di Aguas Caliente. (Ricordate che è un paese di 250 abitanti). Andiamo a dormire nell'hotel "Jaya Suite Machu Picchu", splendido hotel; moderno e con tutti i servizi necessari. La notte ovviamente è compresa nel costo generale dell'Inca Trail (che riassumerò al termine del giorno seguente). Andiamo a dormire. 



13° GIORNO - SECONDO GIORNO A MACHU PICCHU


Sveglia alle 04.30, colazione in albergo e pronti alla volta di Machu Picchu (anche se ne abbiamo già avuto più che un assaggio il giorno precedente). I modi per giungere alle porte di Machu Picchu sono due: tramite 20 minuti di bus e tredici tornanti oppure tramite una scalata di circa un'ora e mezzo. Il 99% dei turisti opta per i bus, anche perché la scalata non aggiunge molto a livello visivo, è semplicemente il percorso del bus tagliato centralmente invece che per i tornanti. Sinceramente lo sconsigliamo. Arrivati in cima per le 06.00 del mattino, scannerizziamo i ticket d'ingresso e siamo finalmente tra le rovine Inca. La nostra guida ci accompagnerà per le prime due ore e poi avremo del tempo per terminare la nostra visita in serenità. Quello per cui giudico il Perù uno dei viaggi da fare il prima possibile è dato dal fatto che - anno dopo anno - Machu Picchu sta sprofondando sotto il peso ingente dei turisti. Questa fortezza non fu costruita al tempo per ospitare milioni di turisti, ma poche anime. 


Il governo peruviano da qualche anno ha ridotto il numero di turisti dai 2.400 giornalieri ai soli 600. Ecco spiegato il motivo per cui le prenotazioni sono chiuse già da mesi prima. Poco a poco penso sinceramente che le rovine chiuderanno ai turisti, quindi non fatevele scappare! Le regole all'interno del sito archeologico sono molto severe; i percorsi sono pre-stabiliti e non si può tornare indietro. Ogni visitatore ha al massimo 4 ore di tempo per completare il percorso ed è assolutamente vietato mangiare all'interno del sito. Per chi ha intenzione di scalare le due vette dell' Huayna Picchu e della Montagna, il prezzo è di circa € 60.00 aggiuntivi. Terminata la visita all'area archeologica di Machu Picchu prendiamo il bus verso Aguas Caliente e il treno di ritorno ad Ollantaytambo, dove ci aspetterà il Mini Van con il quale faremo ritorno a Cusco in serata. Per la cena optiamo per "Cicciolina", un ristorante rinomato a Cusco dopo i due precedentemente nominati, dove troviamo antipasti, primi e secondi di carne e pesce a circa €20.00/25.00 a persona. Dormiamo all'hotel Los Portales (non più allo Yawar Inka Hotel), spendendo 90€ per due persone una notte. 

Riassumendo il servizio di Alpaca Expedition che comprende: 


• Trasporto Cusco - Ollantaytambo A/R 

• Treno Ollantaytambo - KM 104 

• Guida personale e gruppo di massimo 8 persone

 • Trek guidato fino a Machu Picchu (con veduta finale tipica) 

• Pranzo durante il trek • Notte ad Aguas Caliente in hotel

• Entrata a Machu Picchu con guida 

• Rientro in treno da Aguas Caliente ad Ollantaytambo 

• Rientro a Cusco Per la modica cifra di € 450.00 a persona. 


All'occorrenza si possono aggiungere vari extra come: 


• Bacchette trekking: 10€ 

• Huayna Picchu e Montagna: 60€ l'una 

• Entrata extra a Machu Picchu: 50€ 

• Bus per il tragitto Aguas Caliente - Machu Picchu 20€ A/R 


Considerazioni: Può a prima vista sembrare un prezzo folle. In generale tutti gli Inca Trail partono da € 300.00 fino a sfiorare i € 1.500. Con le nuove regole è necessaria una guida per entrare nel sito, la quale - indicativamente - vi avrebbe chiesto almeno un centinaio di euro. La notte, i pasti, l'entrata ed i trasporti sono tanti. La cifra è molto alta ma facendo un rapido conto vedrete che ne vale davvero la pena, anche perché è impossibile fare il Cammino Inca senza una guida. Pienamente consigliato, come è raccomandata anche l'agenzia Alpaca Expeditions: serietà e servizio incredibili che vi faranno dimenticare la cifra spesa. 



14° GIORNO - CUSCO/PISCO E GIORNATA A HUACACHINA


Ci svegliamo alle 07.00 in attesa di un taxi per l'aereoporto di Cusco. Il trasferimento dura circa venti minuti e abbiamo pagato €6.00. Il volo per Pisco parte alle 10.30 ma bisogna arrivare in aereoporto per le 9.00. L'aereoporto è piccolo quindi - se potete - evitate di spenderci svariate ore in quanto c'è ben poco da fare. Il volo interno non vi costerà più di €50.00 a persona con LATAM. Giunti a Pisco - dopo giorni abbastanza pesanti - ci riserviamo due giorni di relax. Il primo lo passiamo a Huacachina, un'oasi nel deserto nella cittadina di Ica. Per giungere ad Ica da Pisco vi sono 80 km di strada da fare; le opzioni sono:


• Trasferimento aereoporto - Stazione Cruz del Sur Paracas - Ica - Huacachina. (abbastanza macchinoso ma meno costoso)

 

• Taxi diretto da Pisco a Huacachina 


Dopo due calcoli considerando le varie tappe siamo giunti alla conclusione che per poche decine di euro (circa €20.00 considerando la coppia), avesse poco senso prendere quattro mezzi di trasporto ed arrivare in circa 4 ore. 

Abbiamo quindi deciso di prendere un taxi fuori dall'aereoporto di Pisco. Contrattate, contrattate molto, ma fatelo con educazione. Partiti da circa 120 euro per entrambi i passeggeri siamo arrivati a strappare la corsa diretta per Huacachina alla metà. Non esitate a contrattare - come spesso vi troverete a fare in Perù - ma fatelo sempre con educazione e vedrete che tra una risata e l'altra arriverete al giusto accordo. In un'ora arriviamo a Huacachina. Alloggeremo al "Banana's Adventure"; un ostello per giovani ragazzi nel complesso niente male. 


Ci è costato €65.00 per una notte e due persone, comprensivo dell'esperienza sui buggy nel deserto. Arrivati a Huacachina avrete un'impressione abbastanza negativa; sembra quasi tutto costruito ad hoc per i turisti, e questo lo sapevamo; il lago centrale è sporco e le due strade che circondano l'isola poco rassicuranti. Questa breve introduzione per sconsigliarvi assolutamente di passare più di una notte in questa località: fondamentalmente oltre l'escursione nel deserto con il buggy non c'è molto da fare e può quindi risultare "scocciante" considerando che ci troviamo in un piccolo - seppur carino e sistemato - ostello. Il pomeriggio partiamo per l'escursione tra le dune del deserto; almeno una volta nella vita va provata un'esperienza del genere, e a dire il vero il panorama, dalla cima delle dune, è spettacolare. Vi verranno consegnate delle tavole di legno con le quali scendere giù dalle dune a tutta velocità. E' un'esperienza nel complesso molto divertente e i colori dell'alba riflessi sui granelli di sabbia sono davvero bellissimi. 


Occhio alla sicurezza; ASSICURATEVI che le vostre cinture di sicurezza a bordo del buggy funzionino alla perfezione; un minuto dopo la partenza mi sono accorto che la mia cintura era rotta, ma, dato il vento e le urla era pressoché impossibile comunicarlo al guidatore. E' una grave mancanza ma si sarebbe risolto tutto più facilmente se avessimo controllato adeguatamente le cinture in quanto - vi assicuro - sono stato distante pochi centimetri da un destino non troppo felice. Arrivati sulla cima della duna più alta, per i più coraggiosi è possibile scendere con la tavola di legno. Poco da dire: se non avete problemi di cuore provate questa esperienza che ne vale la pena e difficilmente avrete occasione di ripeterla, anche se - oggettivamente - incute abbastanza timore vista la precarietà di quelle tavole di legno. Rientriamo in ostello e dopo una rapida cena al tramonto ed aver assaporato l'ennesima Cusqueña, andiamo a dormire. 



15° GIORNO - PISCO/PARACAS E RELAX AL RESORT


Ci svegliamo con calma e - dopo una breve corsa in taxi - siamo alla stazione Cruz del Sur di Ica. Con circa €7.00 a persona abbiamo un bus che ci porterà, in circa un'ora, a Paracas, dove ci aspetta una giornata di completo relax. Considerate le - quasi quotidiane - alzatacce all'alba, come ho già spiegato inizialmente è necessario porre dei giorni di riposo in modo da viverla con più serenità; ovviamente dipende anche dal tempo e dal budget che avete. A Paracas oltre che la riserva naturale e le isole Ballestas - non aspettatevi molto se non una piccola isoletta con dei gabbiani sopra - c'è ben poco da fare, se non rilassarsi. Concedetevi una notte di relax meritato dopo ore di trekking, alzatacce alle 04.00 del mattino, problemi di ossigeno e interminabili tragitti in bus. Noi abbiamo optato per il "Hotel Paracas, a Luxury Collection"; economicamente inavvicinabile per più notti, ma compromesso accettabile per passarci un'unica notte alla "Modica" cifra di €199.00 euro per due persone. Si trova a 15 minuti a piedi dalla stazione Cruz del Sur di Paracas. Il posto è magico; circa quaranta villette vista mare completamente moderne. Due piscine, un bar e un servizio di eccellenza. Decine di attività tra cui beach volley, escursioni in bicicletta sul lungomare, tennis, e l'immancabile "juego del sapo" - tipico gioco Sudamericano. Nel complesso non vorreste mai lasciare quel posto, soprattutto se durante il vostro soggiorno, girando per il villaggio, avete incontrato massimo 8 persone. Il tramonto vista mare mentre provate l'ottima cena al ristorante è la degna conclusione di un viaggio magnifico che vi resterà nel cuore. Andiamo a dormire. 



16° GIORNO - RELAX E VISITA DELLA RISERVA DI PARACAS, RIENTRO A LIMA


Ci svegliamo con calma, facciamo colazione - la più buona che io abbia mai fatto in ventidue anni e quattro continenti visitati - e passiamo la mattinata libera in totale relax. Pranziamo al bar vista mare e ci godiamo gli ultimi istanti della nostra vacanza pedalando sul lungomare. In caso vogliate aggiungere le isole Ballestas il costo è di circa €17.00 e i primi battelli partono alle 7 del mattino. Dopo pranzo decidiamo di passare il pomeriggio alla Riserva di Paracas. Il trasferimento - organizzato dall'hotel - vi costerà circa €70.00 euro A/R + Tassa di ingresso alla riserva. Qui potete ammirare una delle poche spiagge rosse ancora esistenti, il paesaggio è bellissimo e la serenità che trasmette quest'area incontaminata dal cemento è unica. Facciamo ritorno al resort e ci avviamo verso la stazione Cruz del Sur di Paracas (15' a piedi), dove in circa 3 ore giungeremo nuovamente a Lima, dove soggiorniamo nuovamente all'hotel Andesmar, pagato €102.00 euro per una notte e due persone. Il tragitto in bus è incredibile; il costo è di circa €13.00 euro a persona in prima classe. (Comparabile ad una prima classe di una compagnia aerea). Dalla stazione bus all'hotel abbiamo optato per un trasferimento privato visto l'orario - al costo di €20.00 euro in totale per un viaggio di circa 15' minuti. 



17° GIORNO - VISITA DI LIMA E TRASFERIMENTO IN AEROPORTO


Ci svegliamo con calma e, consapevoli di esser giunti alla termine di un viaggio che resterà nel cuore per svariati decenni, facciamo colazione. Breve giro per Lima dove visitiamo il parco degli innamorati, la - ormai nota - Plaza de Armas, e la Basilica di San Francesco. All'occorrenza Lima offre anche un Museo di arte precolombiana, il Museo Larco, del quale parlano molto bene ma - non essendo appassionati di questa tipologia di musei - non lo abbiamo constatato personalmente. Alle 17.30 siamo in aeroporto (taxi 15.00€), pronti per tornare in Italia. 



18° GIORNO - RIENTRO A ROMA


Dopo uno scalo ad Amsterdam arriveremo a Roma alle 22.45 del 18° giorno. Un po' tristi, ma consapevoli di aver concluso un'esperienza indimenticabile che ti lascia tanto; i colori, gli odori, i sorrisi degli abitanti di Taquile, le meraviglie dell'impero Inca, il divertimento ed il relax che - in una vacanza del genere - sono di vitale importanza 


CONSIDERAZIONI: Il Perù è uno dei viaggi da fare nella vita, su questo poche persone al mondo hanno dubbi. Tirando le somme possiamo affermare con certezza che sia un viaggio particolarmente difficile per via dell'altitudine variabile, ma che ti regala grandissime emozioni. Quell appena presentato è l'itinerario per quanto riguarda il Perù del Sud senza la tappa a Nazca (che se non hai intenzione di salire sull'elicottero ha ben poco senso); per il resto comprende tutte le tappe più importanti da fare. Sconsiglio questo viaggio alle famiglie con bambini troppo piccoli o che non hanno voglia di camminare. Per il resto è una terra unica ed incredibilmente varia che merita senz'altro una visita quanto prima possibile, prima che Machu Picchu, come stiamo osservando, imponga altre limitazioni fino ad arrivare alla chiusura totale del sito archeologico. 


TIPS: 


• Non sottovalutate l'altitudine - documentatevi sul diamox. 

• Contrattate al mercato con educazione e sempre col sorriso. 

• Assaggiate le prelibatezze peruviane. 

• Prenotate il cammino Inca o il biglietto di ingresso per Machu Picchu con molto anticipo. 

• Non bere acqua dal rubinetto.

• Vi consigliamo una buona assicurazione. 

• Provate le foglie di coca ma attenzione a non riportarle a casa; è illegale. 

• Le prese di corrente sono come quelle americane. 

• Chiedete il permesso di scattare fotografie alla gente, magari lasciate una piccola mancia. 

• Soggiornate una notte a Taquile, ne varrà la pena.

#DiscoverPeru

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La guida di viaggio Lonely Planet: 

PERCHÉ FARE QUESTA ESPERIENZA?

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AVVENTURA

Viste le difficoltà fisiche vi consigliamo questo itinerario prima di raggiungere un'età avanzata.

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LA GENTE

La gente del posto è magnifica: dagli abitanti di Taquile alla cortesia della gente di Aguas Caliente.

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MACHU PICCHU

Oggi una limitazione, domani forse una chiusura definitiva. Visitate Machu Picchu finché siete in tempo.

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I COLORI

Dal Monastero di Santa Catalina alle Rainbow Mountains i colori del Perù vi lasceranno senza fiato.

GALLERIA

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