MAROCCO: TRADIZIONE E SAHARA

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andrea_almanza98
1,000 (senza voli)
Novembre
Marrakech - Sahara - Fez
Difficoltà: 3/5
10 giorni
Avventura e Città
La guida di viaggio

ITINERARIO

PREMESSA: Il Marocco, a nostro parere, o lo odi, o lo ami. Colori, odori, storia, architettura e tradizione: il Marocco è tutto questo. Confusione, mercati all'aperto, incantatori di serpenti e piccoli vicoli: soggiornare con vista Jeema el Fna, la piazza più importante di Marrakech, è sicuramente un'esperienza adatta agli amanti dell'avventura. Attenzione ad alcuni pericoli - spiegati meglio nell'itinerario completo - e attenzione soprattutto a non innamorarvi perdutamente del deserto del Sahara e della gente che lo abita. Il francese vi aiuterà, ma, ad ogni modo, il Marocco si sta sempre più internazionalizzando, quindi inglese ed italiano sono ben parlate dagli abitanti del posto. Nei nostri 10 giorni partiremo da Marrakech, continueremo verso il deserto del Sahara e successivamente verso Fès. Atterrando in aeroporto con €10.00 trovate la sim della compagnia INWI (ci sono stand dove delle ragazze procedono all'inserimento della stessa in tutta sicurezza; consiglio di farla in quanto per orientarsi nella medina - anche se non sempre ci riuscirete - vi potrebbe salvare Google Maps. Benvenuti in Marocco. 



1 ° GIORNO - VOLO ROMA / MARRAKECH


La nostra esperienza marocchina parte da Roma per Marrakech con un volo diretto pagato € 70,00 andata e ritorno. Arriviamo in terra africana in mattinata, con molta curiosità e non eccessivamente stanchi (il volo ha una durata massima di 3 ore). Una volta atterrati, raggiungiamo il nostro hotel in taxi, o meglio, avremmo voluto ... il taxi - dopo una corsa di venti minuti pagati circa 8 euro - ci lascia a dieci minuti a piedi dall'hotel in quanto è vietato ai veicoli entrare nella medina durante il giorno. Con valigie e zaini pieni e con google maps ancora da configurare arranchiamo per i vicoli - poco rassicuranti - e arriviamo al nostro hotel a Jemaa El Fna. Il nostro hotel è lusso sfrenato per gli standard marocchini - ma niente di più che un hotel a cinque stelle pagato € 90,00 a notte per due persone, un prezzo che in Italia farebbe fatica a praticare anche a un hotel a tre stelle. La nostra scelta di soggiornare all '"Hotel & Ryad Art Place Marrakech" è nata principalmente da tre fattori: 


Posizione: l'hotel si affaccia letteralmente su Jeema El Fna, il cuore pulsante di Marrakech, la piazza dove ogni sera tutto ha inizio. 


Sicurezza: essendo un hotel a cinque stelle l'ingresso è ben regolato dagli addetti alla sicurezza 


Prezzo: anche se per gli standard marocchini è molto, 90 € a notte per due persone è un prezzo che vale la pena pagare visti tutti i servizi che hanno potuto offrire. 


La differenza si farà sentire molto rispetto agli altri hotel in cui alloggeremo durante il nostro tour in Marocco. Posando le valigie nell'hotel dove pernotteremo tre notti, ci rendiamo subito conto dell'ospitalità marocchina: iniziamo a sorseggiare il primo delle decine di thè che ci verranno offerti, il tutto versato con maestria impressionante in pieno stile marocchino. L'hotel si compone di due parti: una sezione "hotel" e una sezione "ryad". Per chi non conosce il ryad è lo stile tipico delle case marocchine di un tempo; molte strutture hanno mantenuto quella pianta e quegli arredi, mentre altre hanno deciso di modernizzare i propri interni; in particolare in questa struttura è stato possibile ritrovare entrambi gli stili. Inizierai ad innamorarti delle luci e dei colori di questo paese da una prima passeggiata a Jemaa El Fna, il centro della passione marocchina. Passiamo il pomeriggio liberi per visitare la medina senza andare troppo lontano. È bene aprire una piccola parentesi su questa affermazione; essere avventurosi non deve mai sopraffare l'essere ingenui. Il Marocco è un posto fantastico fatto di persone fantastiche, ma non mancano persone che cercheranno di imbrogliarti in tutti i modi, motivo per cui non ha molto senso perdersi nella medina alle 8 della sera il primo giorno che atterri in terra straniera, a maggior ragione in Marocco. 


Visitiamo la prima moschea durante il nostro viaggio. Non sarà possibile visitare nessuna moschea all’interno, poiché l'ingresso è vietato ai non musulmani. In Marocco si segue il rito Malichita. Maliki ha affermato che solo i musulmani possono entrare nella moschea - poiché è considerata un luogo puro - poiché gli altri non eseguono abluzioni e non seguono altri riti. L'unica moschea che fa eccezione è Hassan II che si trova a Casablanca. La nostra prima tappa - la moschea Koutoubia - è a due minuti a piedi da Jenaa El Fna, che vi consigliamo di tenere sempre come punto di riferimento per i vari spostamenti. Come primo assaggio di cultura islamica è davvero interessante, soprattutto se visitata alle sei del pomeriggio - orario di preghiera - dove la medina sembra fermarsi un attimo, il tempo per recitare la preghiera udibile dagli altoparlanti in qualsiasi punto della città. Trascorriamo la serata nella piazza di Jemaa El Fna cenando in hotel affacciato sulla piazza centrale e gustando la prima delle specialità marocchine, forse la più classica: la tajine di agnello. Per chi non lo sapesse, la tajine è una particolare tegame tipico marocchino dove vengono cucinati diversi piatti, dalla carne al pesce passando per le verdure. La portata viene servito direttamente nella tajine donando così il nome al piatto. Andiamo a dormire dopo aver passato un'ora tra gli odori e i colori di Jemaa El Fna, un ambiente al quale ci siamo sicuramente già abituati e nel quale non vediamo l'ora di addentrarci (dopo aver preso atto delle diverse usanze marocchine) . 



2° GIORNO - ALLA SCOPERTA DI MARRAKECH


Ci svegliamo con calma per le 9.00, facciamo colazione e partiamo alla scoperta della medina. Dopo la giornata di ieri abbiamo constatato che in Marocco è normale che per strada la gente non chieda permesso ma ti sposti letteralmente senza farsi molti problemi. 


Le donne vengono rispettate nel complesso, ma fate attenzione; ricordate che il Marocco è un paese musulmano dove l'Islam la fa da padrone, e, in quanto religione abbastanza rigida vestitevi in modo adeguato e sempre rispettoso del luogo in cui siete. Sconsiglio di girare per la medina a donne sole non accompagnate da gruppi o da guide turistiche certificate in quanto attirereste l'attenzione di uomini che potrebbero fissarvi per diversi secondi. Continuate a camminare verso luoghi affollati in totale tranquillità. Per quanto riguarda la medina - come detto - andateci durante il giorno per vivere le ore più folli della vostra vita. Vi troverete in un attimo tra i vicoli della medina con mercati su entrambi i lati della strada (larga si e no un metro), con gente che corre, urla o - nella maggior parte dei casi - vi scansa letteralmente per passare come nulla fosse. Non sono rari i casi in cui vi troverete cavalli, asini o motociclette dietro le vostre schiene e - statene certi - vi perderete, che vi piaccia o meno, dopo non più di tre minuti. In quel caso fermatevi, provate a capire dove siete e riprendete il cammino; durante il giorno è una strategia vincente, ma non sperimentatelo durante la notte che potrebbe porvi davanti enormi ostacoli. Il nostro cammino procede verso le famose concerie marocchine. Per chi non lo sapesse le concerie sono quei luoghi all'aperto dove vengono tinte le pelli degli animali, pronte per farci borse e accessori di ogni tipo. Per arrivare alle concerie di Marrakech non abbiamo avuto il tempo materiale di ingaggiare una guida locale (che consigliamo), quindi siamo andati ad occhio per la medina. Troverete centinaia - e non scherzo - di persone che si offriranno di prestarvi aiuto per arrivare alle concerie. Siate ben consapevoli che se a prima vista possano sembrare persone gentili e benevole in realtà è tutto uno show montato alla perfezione dove tutti - prima o poi - riceveranno la loro commissione. Potrà sembrare che inizialmente si offrano di aiutarvi in modo gratuito per raggiungere la medina, ma in realtà - dopo qualche passaggio di consegna - l'ultimo uomo vi chiederà soldi per tutto il servizio offerto. Evitate quanto più possibile che questo accada e - se proprio volete stare tranquilli - chiedete al vostro hotel una guida locale certificata, ne varrà la pena e passerete delle ore molto più in tranquillità. Le concerie sono allo stesso tempo magiche da osservare - per via dei colori - ma terribili da odorare (non vi spiegherò il processo tramite cui trattano la pelle - vi lascio il divertimento), prendete solamente atto che l'odore è terribile e anche alcune istantanee vi lasceranno senza fiato. 


Un modo per aggirare questo problema è tenere con sé foglie di menta fresca che trovate ovunque in modo da distogliervi l'olfatto da quella sensazione non proprio apprezzabil Visitate le concerie la nostra seconda tappa sarà la Medersa di Ali Ben Youssef, che si trova a 15 minuti a piedi dalle concerie. La medersa (o madrasa) era, nell'XI secolo un luogo di istruzione dedicato esclusivamente alla teologia e al diritto islamici. La medersa - inizialmente introvabile in quanto locata come fosse un normale negozietto nel mezzo dei vicoletti - è il primo assaggio di arte marocchina che i nostri occhi hanno la possibilità di osservare; troverete i primi mosaici e le prime geometrie che vi accompagneranno - d'ora in poi - in gran parte della vostra esperienza. L'entrata alla medersa vi costerà circa 2€. La tappa successiva sarà "Le jardin secret", situato a 5 minuti a piedi dalla medersa. Il giardino - nel complesso piccolo - offre comunque due orette di riposo dallo stress della medina. Prendetevi il vostro tempo di riposo ogni tanto, altrimenti finirete per odiare la confusione - inizialmente diverte ma poi insopportabile - della medina. Trascorriamo qui un paio d'ore prima di pranzo (il biglietto d'entrata costa 6 euro), e visitiamo la torre (supplemento di 3,50€), dalla quale è possibile ammirare Marrakech come non l'avete mai vista. Riconoscerete la moschea di Koutoubia e molto altro attraverso una torre panoramica a 360°. Per il pranzo optiamo per "Amal women's training center", si trova a 3km dal Jardin Secret (circa 10 dirham = 1 euro di taxi). Abbiamo scelto il posto in quanto associazione per le donne vedove o divorziate che ora sono in difficoltà. 


L'associazione propone un ristorante ben tenuto, seppur spartano, ma con un servizio eccellente e tanta voglia di fare da parte di queste donne, alla ricerca di un rilancio economico e sociale non molto facile in terra marocchina per una donna. La cucina nel complesso merita, sia per quanto riguarda le tajine sia per quanto riguarda i primi piatti di riso. Il prezzo si aggira sui 4/5 euro a portata. Continuiamo il nostro percorso verso le Jardine Majorelle, a venti minuti a piedi dal ristorante. Il biglietto d'ingresso è di €7.00. Nel complesso sono giardini botanici molto ben tenuti e dai colori sgargianti, ottimi per le solite fotografie "instagrammabili", dove il blu e il verde la fanno da padrone. Torniamo in hotel, ci riposiamo un'oretta e ci addentriamo nuovamente in piazza Jemaa El Fna. Per la cena optiamo per Naranj, ristorante libanese a cinque minuti a piedi dalla piazza centrale (e quindi dal nostro hotel); non potevamo fare scelta migliore! Per discostarci leggermente dalle solite tajine - seppur varie - ci siamo orientati su una cucina diversa ma in pieno stile marocchino. Consiglio gli antipasti e l'hummus; non male anche i dolci. Si spendono massimo 15€ a persona e ne vale la pena per variare! Dormiamo - dopo un po' di shopping nella sempre accesa Jemaa El Fna - al nostro hotel dopo una giornata molto intensa. 



3° GIORNO - LA MEDINA DI MARRAKECH


Ci svegliamo per la seconda volta all'Hotel & Ryad Art Place, facciamo colazione con vista su piazza Jemaa El Fna - già riempita di suoni e colori - e partiamo alla scoperta di altre meraviglie: Palais de la Bahia e Palais el Badii. Il primo si trova a 15 minuti a piedi da Jemaa El Fna; il tragitto è abbastanza semplice e ci allontaniamo dalla medina quindi è leggermente più tranquillo. Arrivati a Palais de la Bahia (ingresso €7.00), ci troviamo davanti una grande opera architettonica e molti colori, peccato per il fatto che non fossero disponibili guide vere e proprie, motivo per il quale è necessario consultare tramite internet alcune informazioni a riguardo (stesso concetto vale per tutte le attrazioni di oggi). Composto da 150 stanze e costruito nel 1860, Palais Bahia era una residenza di lusso ed oggi un vero e proprio museo. I colori dei mosaici sono sgargianti ma nel complesso non ne siamo riusciti a cogliere il vero significato data la mancanza di guide o audioguide specifiche. Il nostro tour continua attraverso Palais El Badii, distante 10 minuti a piedi, anche qui l'ingresso costa €7.00 - abbastanza esagerato a nostro parere - considerata la mancanza di manutenzione e guide. L'opera, costruita nel 1500, è quanto rimane del Palazzo vero e proprio che al tempo si costituiva di più di 300 stanze, un cortile immenso con due piscine ed una prigione dove il re segregava i suoi infedeli. Salendo sulle mura è possibile osservare Marrakech da un'ulteriore angolazione. 


Terza ed ultima tappa della mattinata sono le Tombe Saadiane, biglietto di ingresso (altri €7.00). Nel complesso abbastanza costose questi tre luoghi per il semplice fatto che sono assolutamente privi di manutenzione e servizi. Distano 5 minuti a piedi da Palais El Badi e si compongono di numerose tombe all'aperto più tre sale per le tombe più prestigiose (particolarmente suggestiva quella delle dodici colonne, l'unica dove occorre fare la fila). Per il pranzo optiamo per Zeitoun Café, dove mangiamo cus cus e tajine. Il ristorante si trova davanti alle tombe Saadiane - nonostante a piazza Jemaa El Fna ce ne sia uno con il nome uguale - e il prezzo si aggira sui 10€ a testa. Facciamo ritorno verso la piazza centrale e ci godiamo la vita serale di Marrakech nei dintorini di Jemaa El Fna. Ceniamo in hotel con portate marocchine e andiamo a dormire in vista del tour che avrà inizio il giorno seguente: destinazione Deserto del Sahara 



4° GIORNO - 4X4 NEL DESERTO


Direttamente dall'Italia abbiamo prenotato un tour privato per 4 giorni e 3 notti con la compagnia Sahara Tours 4x4, della quale - vedrete - siamo rimasti molto soddisfatti. Al termine dei tre giorni faremo una panoramica generale su cosa include il tour e quali sono i costi. Veniamo prelevati alle 8 del mattino dal nostro autista (premetto che il tour è privato e l'autista sempre lo stesso per tutti e 4 i giorni). La prima tappa tappa dopo tre ore e mezzo di paesaggi incredibili (anche se molto simili), è la roccaforte di Ait Ben Haddou, all'interno della quale ormai non vive praticamente nessuno. Nasce sulle sponde del fiume Ouarzazate ed è qui che abbiamo l'occasione di trovarci di fronte i primi esemplari di dromedari. 


La roccaforte nel mezzo del nulla è affascinante e merita senz'altro una visita; non vi è biglietto d'ingresso ed è liberamente visitabile. Dopo un'oretta facciamo ritorno alla jeep e - dopo circa due ore giungiamo al nostro hotel: Babylon Dades, vicino alle gole del Todra. Il nostro cammino per oggi se ferma qui, dati alcuni piccoli problemi fisici che fortunatamente il giorno dopo saranno già acqua passata. A proposito di acqua: non bevete per nessun motivo l'acqua del rubinetto quando siete in Marocco, rischerete seriamente di rovinarvi la vacanza; consigliamo anche di evitare il consumo di verdure crude, considerando che l'igiene in Marocco non è che sia all'apice della piramide. Dopo queste breve parentesi andiamo a dormire. L'hotel è carino, piccolo, a gestione famigliare e con una vista spettacolare sulle montagne rocciose. 



5° GIORNO - DADES GORGES


Ci svegliamo in mattinata per le 8.00, ancora leggermente provati dal giorno precedente ma nettamente meglio. Con un piccolissimo accenno di febbre partiamo alla scoperta del Dades Gorges. Ignoravamo totalmente l'esistenza di questa meraviglia; le foto su internet non rendono l'idea della maestosità di questo posto. Sempre con la nostra guida ci addentriamo al suo interno; sono enormi gole rocciose dove capisci realmente quanto tu sia piccolo rispetto al mondo che ti circonda. Il tour continua attraverso le gole e - dopo qualche foto - facciamo ritorno alla jeep, destinazione Deserto del Sahara. Giungiamo dopo 4 ore all'hotel Dar Hassan, punto di partenza del nostro tour tra le dune del deserto. Posiamo le valigie che prenderemo il giorno dopo e attendiamo la nostra guida che ci porterà direttamente al nostro camp nel mezzo del nulla. Partiamo per le 4 di pomeriggio e dopo due ore e mezzo di "cammellata" arriviamo al camp. Non si può non parlare di questa fantastica esperienza: la nostra guida ha camminato nella sabbia per quasi tre ore e noi sui nostri due cammelli l'abbiamo seguito. 


La guida parlava inglese ed era davvero una forza della natura; ci ha raccontato come i suoi cammelli fossero fantastici e di quanto lui li amasse. In una delle foto in galleria possiamo anche vedere istantanee che riprendono i due faccia a faccia; sembra si osservare un padre che guarda negli occhi un figlio. Arriviamo al camp quando ormai è notte, dopo diverse pause tra cui una delle più emozionanti della mia vita, a guardare il tramonto nel mezzo del nulla più assoluto. Non sappiamo come si sia orientato, probabilmente tramite le dune del deserto; l'importante è che siamo arrivati sani e salvi al Tiziri Camp. E' un camp "di lusso" anche se oggettivamente parlare di lusso in questi luoghi può sembrare esagerato visto che la gamma di prezzi è pari a quella di un hotel tre stelle in Italia. Il servizio però non proprio così: molto meglio! Immaginatevi di spendere una notte nel mezzo del deserto del Sahara, in una tenda - di lusso come vedrete dalle foto - e un gruppo di marocchini che canta e balla attorno ad un fuoco. Nel camp siamo 5 ospiti: noi due e tre ragazze spagnole; l'atmosfera è magica, il cibo altrettanto e il servizio di queste persone indimenticabile. Non dimenticherete facilmente questi momenti. Andiamo a dormire. 



6° GIORNO - GIORNATA NEL DESERTO


Ci svegliamo al camp alle 5.30 del mattino ed ammiriamo il sole sorgere nel deserto, è qualcosa di magico. Torniamo a riposare due orette e facciamo colazione (ottima). Facciamo ritorno all'hotel Dar Hassan (appartenente alla compagnia Sahara Tour 4x4 con la quale abbiamo fatto l'esperienza) e ci riposiamo. Il rientro non verrà effettuato con il cammello ma con la jeep. L'hotel - anzi, il ryad - dove alloggiamo è molto carino e semplice; affidatevi sempre ad agenzie ben recensite in modo da evitare qualsiasi problema dovuto alla sicurezza che, come ben potete immaginare, non sia da sottovalutare in queste terre. Andiamo a dormire in attesa del giorno dopo, quando arriveremo a Fès. 



7° GIORNO - VIAGGIO PER FES


Ci svegliamo con calma e partiamo alla volta di Fés, non prima di aver visitato diversi villaggi berberi, ossia quello strato di popolazione che vive nel mezzo del deserto nell'autonomia più totale. Ad oggi a questa gente non piace l'aggettivo berbero, che in arabo vuole dire anche "barbaro", ma preferiscono definirsi "amaziy" ossia "uomini liberi". Continuiamo il nostro viaggio alla volta di Fés (alla fine saranno circa 6 ore di tragitto in jeep) passando per Ifrane, considerate la "Piccola Svizzera" in quanto considerata "una delle città più pulite al mondo", utile per sfuggire dieci minuti dai soliti panorami desertici e dal caos infernale delle medine e dei villaggi marocchini. Arriviamo a Fés nel pomeriggio e posiamo le valigie in hotel. Qui termina il nostro tour con la compagnia Sahara Tour 4x4, della quale siamo pienamente soddisfatti e che ha incluso: • 4 giorni di tour privato • Guida in inglese h24 • Gasolio (sono 500km) • Prima notte hotel Babylon Dades • Seconda notte Tiziri Camp • Terza notte Ryad Dar Hassan • Camel ride verso il Tiziri (3 ore) • 4 colazioni e 3 cene Il tutto per la cifra di €450.00 a persona, che, per 4 giorni con pasti, gasolio e notti incluse, la reputo una cifra assolutamente onesta. E' possibile, tramite la stessa compagnia, effettuare il tour inverso da Fès a Marrakech. 


Torniamo a noi: alloggiamo al Ryad Damia, nel complesso un buon hotel ma nulla a che vedere con quello di Marrakech, paghiamo €60 per una notte e due persone; il personale è molto gentile). Partiamo subito alla scoperta di Fés: la musica non cambia, la medina di Fés è forse peggio di quella di Marrakech e perdersi è davvero un attimo. Visitiamo Bab Boujloud, una delle porte che consentono l'ingresso alla medina, e la Madrasa di Bou Inania (ingresso 3 €), molto simile alle madrase viste a Marrakech. Mangiamo una tajine in un ristorante completamente casuale (pentendocene) e torniamo in hotel. Cercate sempre di controllare un minimo le recensioni; tenete presente che orientarvi nella medina è davvero impossibile e Google Maps non vi aiuterà molto in questo, diretta conseguenza è il fatto che trovare ristoranti nei vicoli della medina in mezzo a scooter, cavalli, asini e gente che urla non è proprio il massimo: per i più avventurosi lasciatevi trasportare dal vostro istinto, per i più razionali, cercate di avere in mente le idee chiare prima di abbandonare il vostro hotel, ed evitate di tirare fuori cellulare o soldi contanti in pubblico! Dormiamo al Ryad Damia. 



8° GIORNO - LA MEDINA DI FES


Ci svegliamo con calma e chiediamo all'hotel una guida certificata per fare il giro della medina e non incappare negli stessi errori commessi a Marrakech. La guida ci costerà 40€ per circa 5 ore, ma sono soldi ben spesi visto e considerato che non vi era altro modo per accedere alle concerie in tutta sicurezza. Il nostro breve tour di Fès inizia alle concerie di Chouara, bisogna ammettere che finalmente riusciamo a godercele senza pensare al fatto che chiunque intorno a te voglia fregarti. Non mancheranno le visite nei negozi dove la vostra guida prenderà una commissione, ma basta dire educatamente "No grazie" e nessuno vi dirà nulla! Le concerie - al contrario di pareri contrastanti - sono un'esperienza da vivere; ovvio, l'odore è sgradevole, ma sono concerie! E' l'essenza marocchina della cultura del pellame, è normale sia cosi. Arriviamo nelle terrazze panoramiche dalle quali è possibile vedere il lavoro dei conciatori e le vasche piene di colori. Continuiamo il nostro tour verso la Madrasa di Al Attarine (ingresso €3.00) e finiamo "perdendoci" idealmente per la medina con la nostra guida, passando accanto all'Università al-Qarawiyyin, antica moschea costruita prima dell'anno mille e succesivamente adibita a luogo d'istruzione. L'ingresso - ovviamente come tutte le moschee, eccezione per quella a Casablanca - è vietato ai non musulmani; tuttavia è possibile vederla dall'esterno e scattare foto dopo aver ovviamente chiesto il permesso alla nostra guida. 


Dopo un breve pranzo veniamo accompagnati alla stazione ferroviaria dove ci aspetta un treno di ritorno a Marrakech, da dove partirà il nostro volo di ritorno due giorni dopo. La motivazione che sta alla base del rientro a Marrakech è che Ryanair non opera voli da Fez direzione Roma, ma solo direzione Marrakech, tuttavia da Fez si può rientrare in Italia a Milano, Pisa e Venezia. Il biglietto di ritorno a Marrakech è stato preso con la compagnia ONCF, la miglior compagnia di treni in Marocco. Il biglietto in prima classe ci è costato 23€ a persona (il prezzo della seconda classe era inferiore di 2€). Arriviamo in serata alle 22.00 a Marrakech dove ci aspetta un trasferimento al nostro hotel Art Place, lo stesso dei primi tre giorni. Essendo le 22.00 è possibile arrivare direttamente in hotel in quanto la medina è chiusa alle automobili solo di giorno. Sconsiglio con tutto me stesso di girare per la medina alle 22.00. Andiamo a dormire. 



9° GIORNO - SHOPPING A MARRAKECH


Ci svegliamo con calma e facciamo gli ultimi giri per la medina di Marrakech; in effetti avremmo potuto mantenere qualcosa da vedere l'ultimo giorno ma vi assicuro che nel complesso i tour da fare sono due, quelli esplicati ai giorni numero 2 e numero 3 e il tempo per ogni moschea o madrasa non è mai superiore ai 60 minuti. Sfruttiamo questo tempo per fare un po' di shopping per la medina (considerate che il prezzo finale di ogni articolo dovrebbe essere pari al prezzo iniziale che vi propongono diviso per 5 (MINIMO). Volevamo acquistare delle Tajine, e siamo riusciti a prenderle a 6 euro (partendo da 40), o una lampada (resterete innamorati delle loro lampade!) a 15 euro, nonostante fosse partito da 1000 dirham, ossia 100 euro. Contrattate, contrattate, contrattate (sempre con rispetto), e siate consapevoli che a qualsiasi prezzo riuscirete a comprare, vi rimarrà in mente quella sensazione del "Mi hanno fregato", ma questo è il Marocco e non potete farne a meno! Ceniamo in hotel in tranquillità preparando i bagagli per rientrare in quel di Roma il giorno dopo. 


10° GIORNO - RIENTRO IN ITALIA

Prendiamo un taxi (costo 7/8 euro) che ci porta in aereoporto e torniamo a Roma con un volo diretto in mattinata. 



CONSIDERAZIONI: Nel complesso è un viaggio che consiglio ma bisogna lasciare l'Italia con la consapevolezza che si sta atterrando in un paese straniero islamico, dove la religione la fa da padrone, e dove vigono regole ferree; regole che hanno formato un popolo con un'educazione ed una cultura completamente diversa dalla nostra; è normale che i cavalli sfreccino nei vicoli, come gli asini, gli scooter o le biciclette. E' normale che la gente voglia fregarvi (il turismo internazionale genera anche lati oscuri!), è normale che il cibo a volte non soddisferà le vostre aspettative ed è normale che vi sembrerà di vivere nell'800. Questo è il Marocco, il Marocco autentico che è possibile osservare solamente nella medina, ma vi assicuro che alzarvi la mattina e fare colazione con vista su piazza Jemaa El Fna non ha paragoni con molte esperienze che ho avuto l'onore di compiere nella mia - ancor giovane - vita. L'aria che si respira in Marocco è unica, spesso non per forza piacevole, ma sicuramente caratteristica, e bisogna essere pronti ad accettarla, sempre nella più totale sicurezza e non scordando mai che state viaggiando per piacere, non per procurarvi problemi di ogni tipo. Sconsiglio questo viaggio a famiglie con figli piccoli in quanto, semplicemente, non riuscireste a godervelo. Sconsiglio questo viaggio a donne sole in quanto il Marocco sotto certi punti di vista è ancora - specialmente nelle periferie - molto arretrato. 



TIPS: 


• Armatevi di pazienza e spirito di adattamento, siete in una cultura totalmente diversa 

• Mai bere acqua del rubinetto - evitate verdure crude 

• Non andate nel panico in situazioni di difficoltà ed evitate la medina se non c'è molta gente 

• Contrattate al mercato ma mai in modo maleducato 

• Fate una SIM marocchina al vostro ingresso 

• Vi consigliamo una buona assicurazione 

• MAI seguire qualcuno che vuole farti da "guida"! MAI MAI MAI

• Prese elettriche come quelle italiane ma senza lo spinotto italiano 

• Se avete la possibilità visitate un villaggio berbero nel deserto 

• Uscite dal vostro concetto di "normalità"

#DiscoverMorocco

© Your Travel Tips

La guida di viaggio Lonely Planet: 

PERCHÉ FARE QUESTA ESPERIENZA?

IL DESERTO

Il Marocco offre la possibilità di visitare il deserto per eccellenza: il deserto del Sahara; consigliamo almeno una notte!

L'ARTE

L'arte, i colori, le madrase e le moschee marocchine sono imperdibili. Alle spalle vi è una grandissima storia.

LA CULTURA

L'ambiente, la preghiera della mattina e della sera: tutte le sfaccettature di una religione molto diversa dalla nostra.

LA MEDINA

Perdersi nella medina di giorno è una delle cose più assurde che possano capitarvi. Non perdete l'occasione, ma attenti.

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